collagene
Il collagene da bere è diventato uno degli integratori più popolari per chi vuole prendersi cura della pelle e contrastare i segni del tempo. Ma tra promesse di giovinezza e risultati degli studi scientifici, capire quanto funzioni davvero richiede qualche precisazione.
Il collagene non è una sostanza estranea al nostro organismo. È infatti una proteina naturalmente presente nei tessuti connettivi e svolge un’importante funzione strutturale nella pelle, nelle cartilagini, nei tendini e nelle ossa. Insieme ad altre fibre contribuisce a creare una sorta di impalcatura che sostiene i tessuti. Il problema è che con l’avanzare dell’età la produzione naturale di collagene tende progressivamente a diminuire, con conseguenze che possono diventare visibili soprattutto sulla pelle.
È proprio su questo fenomeno che si basa il successo degli integratori di collagene, disponibili soprattutto sotto forma di polvere da sciogliere oppure di bevande già pronte. La nutrizionista Silvia Foti, biologa nutrizionista all’ospedale Cristo Re di Roma, spiega che il calo della produzione di questa proteina può essere associato alla perdita di elasticità e idratazione della pelle e alla comparsa delle rughe. Può inoltre interessare altri tessuti dell’organismo. Capelli, unghie, articolazioni, tendini e ossa sono tra le strutture nelle quali il collagene svolge un ruolo importante, ma questo non significa automaticamente che bere un integratore possa risolvere ogni problema collegato all’età.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio il percorso compiuto dal collagene dopo l’assunzione. Gli integratori utilizzano generalmente collagene idrolizzato, ottenuto attraverso un processo che frammenta la proteina in componenti più piccoli. Le fonti possono essere di origine animale, per esempio bovina, suina o derivata dal pollo. Durante la digestione questi frammenti vengono ulteriormente elaborati dall’organismo. Il collagene ingerito, quindi, non arriva semplicemente intatto dalla bevanda alla pelle: il processo è decisamente più complesso.
Secondo quanto spiegato dalla nutrizionista Silvia Foti, dalla digestione del collagene idrolizzato si formano piccoli peptidi che possono attraversare il tratto gastrointestinale ed entrare nella circolazione sanguigna. Una volta raggiunti i tessuti, possono intervenire sui fibroblasti, le cellule coinvolte nella produzione di componenti fondamentali della struttura cutanea. Alcuni studi sul collagene idrolizzato hanno osservato miglioramenti nell’idratazione e nell’elasticità della pelle e una riduzione delle rughe. Sono risultati che spiegano l’interesse nei confronti di questi prodotti, ma che devono essere letti considerando i limiti della ricerca disponibile.
Il punto più importante è proprio questo: risultati promettenti non equivalgono alla certezza che un integratore produca gli stessi effetti in ogni persona. Silvia Foti sottolinea la necessità di ulteriori studi, in particolare per comprendere meglio gli effetti dell’assunzione prolungata. Le ricerche considerate presentano inoltre differenze nella composizione degli integratori e nei metodi utilizzati per misurarne gli effetti. In alcuni prodotti, poi, il collagene viene associato ad altre sostanze, come vitamine o coenzima Q10, rendendo più difficile stabilire quale componente abbia contribuito maggiormente ai risultati osservati. Non esiste quindi una prova definitiva che permetta di attribuire al collagene da bere effetti certi e identici per tutti. Anche lo stile di vita può incidere: alimentazione equilibrata e corretta idratazione possono influenzare le condizioni della pelle e, di conseguenza, anche la valutazione dei risultati.
C’è infine un errore frequente: pensare che l’integratore sia l’unico modo per fornire all’organismo ciò che serve per produrre collagene. Questa proteina è presente naturalmente in alimenti ricchi di tessuto connettivo, tra cui carne, pesce, gelatina e brodo di ossa. Anche in questo caso, però, il collagene alimentare viene digerito e scomposto nei suoi componenti, che l’organismo può successivamente utilizzare. Quanto agli integratori, i benefici possono cambiare in relazione al prodotto, al dosaggio, alla frequenza di assunzione e alle caratteristiche individuali. Prima di assumere regolarmente collagene da bere, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche o particolari condizioni di salute, è quindi opportuno confrontarsi con il proprio medico, evitando di considerare un integratore come un sostituto di un’alimentazione equilibrata e di uno stile di vita sano.