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Vacanze estate 2012, come organizzarle e viverle senza stress

Vacanze estate 2012, come organizzarle e viverle senza stress
da in Mente, Viaggi, vacanze
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    Vacanze estate 2012 come organizzarle

    L’argomento vacanze, in questa calda estate 2012, può essere amaro per molti di noi. A cause della crisi, dei pochi soldi a disposizione e del dilemma lavoro per tanti italiani (e italiane), non tutti avranno la possibilità di godersi un periodo di relax e divertimento in qualche bella località turistica, al mare o in montagna, e men che meno di partire per un viaggio emozionante all’estero. Tuttavia, magari risparmiando, tagliando su qualcos’altro, e naturalmente approfittando dei tanti pacchetti e offerte low cost e last minute, una settimana di vacanza, magari non progettata prima, si riesce comunque ad organizzarla. La cosa essenziale, quando di parla di partenze, villeggiature o turismo culturale nelle città d’arte, è quello di non farsi prendere dall’ansia e dallo stress, cosa che, purtroppo, capita spesso.

    Non c’è niente di peggio che avere pochi giorni di ferie e “rovinarseli” in una vacanza organizzata o vissuta male. Ecco giusto qualche consiglio per vivere questo momento speciale nel modo migliore.

    Lo psicoterapeuta Nicola Ghezzoni, ci ricorda che quando si parla di vacanze, magari in compagnia della vostra famiglia, di amici o del proprio partner, è necessario saper valutare cosa si vuole da questa esperienza, per non farsi trascinare in “avventure” che non solo non interessano, ma che finiscono per diventare solo fonte di stress: “Prima regola – spiega l’esperto- perché la vacanza sia davvero rigenerante bisogna valutare le proprie reali risorse fisiche, mentali ed economiche. Il che significa riconoscere e rispettare i propri limiti invece di tentare continuamente di forzarli, come facciamo durante il resto dell’anno”. Relax, dunque, deve essere la parola chiave, anche nella scelta della meta del viaggio.

    Una volta arrivati a destinazione, qualunque essa sia, è necessario scordarsi di fare gli stakanovisti del turismo e pianificare terrificanti tour de force di visite a musei o escursioni. “Dobbiamo abolire la logica della performance – spiega Ghezzoni – secondo la quale tutto deve essere organizzato al meglio e darci il massimo della gratificazione possibile. Abbandonarci ad esperienze opposte a quelle che viviamo durante il resto dell’anno.

    Altrimenti non stacchiamo mai e ritroviamo gli stessi elementi stressanti che ci illudevamo di aver lasciato in ufficio: ansia, senso del dovere, perfezionismo, ricerca dell’efficienza. In ferie deve cambiare tutto: al dovere si oppone l’abbandono, al controllo l’accettazione della casualità”. Parole sante.

    E’ molto importante saper scegliere i giusti compagni di vacanza, persone con cui sapete di potervi davvero lasciar andare e vivere in armonia l’esperienza della convivenza, ricordando che non potete sempre avere il controllo di ogni cosa. “Il viaggio non deve trasformarsi in una lotta per avere l’ultima parola: sull’organizzazione, su cosa fare e non fare – consiglia Ghezzoni – Cedere ogni tanto ai desideri altrui permette di scardinare gli schemi che siamo abituati ad applicare sul lavoro, dove spesso è necessario imporsi. La vacanza ci consente invece di vedere l’altro e i suoi desideri. Ci insegna a lasciarci guidare, senza per questo sentirci sminuiti”. Insomma, anche con pochi soldi, ma la giusta attitudine, si può vivere una bellissima vacanza davvero rilassante e rigenerante.

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