Colorarsi i capelli: i tipi di colore

Colorarsi i capelli: i tipi di colore
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    Chi di voi non ha pensato almeno una volta come sarebbe con i capelli di un altro colore? Io me lo chiedo spesso però poi dal parrucchiere non ho mai il coraggio di farlo, per paura che mi si rovinino per sempre o che non riuscirei più a tornare al mio colore naturale. Esistono però diverse proposte per quanto riguarda i tipi di tinture che si possono fare, e che possono rendere la scelta molto più sicura e dalle quali si può facilmente tornare al proprio colore naturale.

    Abbiamo vari tipi di trattamenti che possiamo fare per cambiare il nostro colore di capelli e provare un look diverso da quello di sempre.

    • Colore temporaneo
    • Le tinture temporanee sono prodotti venduti come shampoo o lozioni dopo shampoo, sono usati per coprire i primi capelli grigi o per avere aggiungere tonalità più o meno evidenti, al nostro colore naturale. Questo colorante avvolge la cuticola solo superficialmente infatti al primo shampoo viene eliminata quasi completamente. Di solito questi prodotti hanno prezzi accessibili e sono sotto forma di shampoo, schiuma colorata, mascara per capelli, lozioni da applicare a secco. Possono essere un modo per provare e per capire se quel colore sta bene con la nostra carnagione.

    • Colore Semi-Temporaneo e Tono su Tono
    • Questo tipo di tinture sono molto simili negli effetti sul capello ma hanno composizione molecolare diversa.

      Entrambe le colorazioni restano sul capello, si attaccano attorno e all’interno della cuticola e vanno via in 6 – 8 settimane shampoo dopo shampoo. La differenza tra le due è che il colore semi-temporaneo ha molecole un po’ più grandi, quello tono su tono le ha più piccole e pertanto si attaccano anche nella corteccia del capendo dando maggiore copertura ed è indicata per coprire i capelli grigi.

    • Colore Permanente
    • Le tinture permanenti sono sicuramente le più adatte a coprire i capelli bianchi e a fare dei drastici cambi di colore. Le molecole di queste tinture rialzano la cuticola per depositare il pigmento direttamente nella corteccia. Contengono anilina e perossido di idrogeno, proprio quest’ultimo viene dosato dal parrucchiere per ottenere l’effetto desiderato. Per esempio se si vuole solo aggiungere colore si farà una soluzione con il 3% di perossido di idrogeno, se si vogliono anche schiarire si farà al 6%, soluzioni al 9 e al 12% schiariscono ancora di più ma sono sconsigliate perché il capello ne risente molto, l’ideale è mantenersi tra il 3 e il 6%.

    Foto da:
    www.capellidavivere.it, www.babak.ca, www.hair-styles-secrets-revealed.com
    www.thecuttingchair.com, sunboar.files.wordpress.com, www.shinygloss.tv

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