Spara alla ex moglie di 53 anni e fugge: è caccia all’uomo

La vittima, colpita da 6 colpi di pistola, è ricoverata in gravi condizioni

Pubblicato da Redazione Giovedì 27 settembre 2018

Foto di repertorio Ansa

Sparatoria a Negrone di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo: questa mattina, intorno alle ore 10.00, una donna di 53 anni è stata raggiunta da 6 colpi di pistola sparati dall’ex marito. La vittima è stata colpita vicino al cancello della villetta di sua proprietà, situata in via San Pantaleone n.96. Ora i Carabinieri sono a caccia dell’uomo.

La 53enne ha riportato gravi lesioni, le sue condizioni sono piuttosto gravi: è stata subito soccorsa nei pressi della sua abitazione e trasportata d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Da alcune testimonianze raccolte dai Carabinieri, è emerso che l’uomo ricercato, ex marito della donna, è fuggito a bordo di una Vespa, subito dopo aver sferrato i 6 colpi da una pistola calibro 9X21. Al momento non è noto il movente dell’aggressione, i militari stanno indagando sull’accaduto.

Uccide la moglie durante il viaggio di nozze in barca: voleva impossessarsi dei beni della donna

E’ finito in tragedia il viaggio di nozze di Isabella Hellmann: la donna è stata assassinata dal marito, che ha poi volontariamente affondato il catamarano sul quale stavano navigando. L’obiettivo dell’uomo era quello di ereditare il cospicuo patrimonio della neo-moglie. Lewis Bennett, di Poole, attualmente accusato di uxoricidio, è stato salvato al largo di Cuba.

Secondo le ricostruzioni effettuate dall’FBI, la coppia a bordo del catamarano era diretta verso la loro casa a Delray Beach, in Florida. Era il maggio dello scorso anno: a un certo punto l’uomo ha inviato un messaggio di SOS dicendo che la moglie, 41enne ex agente immobiliare, era scomparsa, inoltre la nave stava affondando.

Il procuratore Benjamin Greenberg ha chiesto a un giudice che venissero ascoltate le conversazioni della donna con i suoi cari, nelle quali parlava di una tenuta in Australia, delle loro finanze e dell’educazione della loro figlia. Dai dialoghi emergeva chiaramente una situazione di continui litigi all’interno della coppia, potenziale elemento probatorio del delitto della signora Hellmann.

‘L’omicidio di Hellmann avrebbe eliminato il conflitto coniugale dalla vita dell’imputato. Avrebbe permesso all’imputato di vivere la sua vita a suo piacimento ed ereditare denaro dalla proprietà della donna, il che fornisce una prova circostanziata che l’imputato aveva un forte motivo per uccidere la moglie’, ha spiegato il procuratore, Greenberg.

Inoltre l’uomo è stato trovato in possesso di alcune monete d’oro e d’argento che sarebbero state sottratte al suo ex datore di lavoro a St Maarten. La situazione avrebbe potuto rendere la donna complice del crimine di contrabbando. ‘Questo ha portato potenzialmente ad un’intensa discussione che ha poi condotto all’omicidio della Hellmann’, ha aggiunto Greenberg.

In attesa del processo per omicidio, l’uomo sta scontando una pena detentiva di sette mesi. Lewis Bennett ha confessato di aver trasportato durante il viaggio monete per un valore di 38.480 dollari. L’FBI lo ha accusato anche di aver affondato l’imbarcazione. Intanto si continua a cercare il corpo della vittima, che attualmente risulta disperso.

Angela, la poetessa dei bambini, è stata uccisa dal marito che non voleva separarsi da lei

Angela è stata uccisa a soli 31 anni dal marito perché aveva scelto di seguire la sua serenità, aveva deciso di dividersi da quell’uomo con cui le cose da tempo ormai non andavano più. Vincenzo Valicenti, 41 anni, professione vigilante, non aveva affatto accettato che la compagna avesse lasciato l’abitazione dove vivevano insieme da anni e così le ha sparato con la pistola d’ordinanza davanti alla scuola dove loro figlio di 7 anni era appena entrato. Dopo l’ennesima discussione l’uomo ha sferrato l’arma e ha colpito la donna da una distanza molto ravvicinata. Vincenzo si è poi allontanato vagando per un po’ a piedi, a un certo punto si è seduto su una gradinata nei pressi della sua abitazione e si è sparato un colpo alla testa.

La situazione per la coppia da tempo era drasticamente peggiorata, le liti erano sempre più frequenti e violente, così la 31enne aveva deciso di tornare a vivere insieme al figlio dai suoi genitori. Angela Ferrara era molto conosciuta e apprezzata nel piccolo paesino di Cersosimo: era un’amante della letteratura, scriveva poesie per bambini e ragazzi e organizzava eventi culturali. Lo scorso luglio aveva ricevuto anche il Premio della Critica della Compagnia dei Poeti Erranti.

Pubblicato da Angela Ferrara su Venerdì 25 dicembre 2015

Per tutti Angela era la poetessa dei bambini: l’ultimo evento culturale l’aveva dedicato ai piccoli di Amatrice che hanno perso tutto a causa del forte terremoto. Poi aveva inviato un centinaio di copie del suo libro ‘Alfabeto degli Animali’ al sindaco della cittadina laziale, nella speranza che la lettura da parte dei bambini del posto potesse regalare loro qualche sorriso.

‘Dopo aver visto con quanta caparbietà il sindaco Pirozzi ha voluto far ricostruire la scuola di Amatrice in tempi da record, per riportare al più presto i più piccoli ad una vita normale. Con questo mio gesto, vorrei cercare di donare serenità a tutti quei bambini che dopo il terremoto, si sono visti catapultati in una realtà fatta di macerie e di morte’, aveva raccontato la 31enne.

Angela aveva un cuore grande, che ora ha smesso di battere per sempre.

Trepuzzi, videomessaggio all’amica: ‘Faccio una pazzia’, poi sgozza la moglie

Tragedia familiare a Trepuzzi (Lecce): un uomo ha ucciso la moglie, sgozzandola dopo aver inviato un videomessaggio in cui annunciava una ‘pazzia’ all’amica. L’uxoricida si sarebbe dato alla fuga dopo aver lasciato un biglietto con la confessione davanti alla caserma dei carabinieri. I militari lo hanno poi rintracciato e fermato.
Vittima dell’uxoricidio di Trepuzzi è una 57enne, Teresa Russo, originaria di Novoli. Sarebbe stata sgozzata dal marito, nell’abitazione sita in via Generale Papadia.
“Sono stato io a uccidere mia moglie”: queste le parole scritte sul biglietto lasciato dall’uomo davanti alla caserma dei carabinieri, che poi lo hanno rintracciato e fermato in merito al fatto.
Michele Spagnuolo, 77 anni, sordomuto come sua moglie, avrebbe prima annunciato un’imminente ‘pazzia’ con un sinistro videomessaggio recapitato a un’amica.
Stando alle prime ricostruzioni, la coppia sarebbe precipitata nel vortice delle tensioni per via dell’incombente separazione.
Secondo gli inquirenti, l’omicidio sarebbe maturato al culmine di una lite tra i due, e la donna sarebbe morta per sgozzamento. L’arma del delitto, un grosso coltello da cucina, sarebbe stata ritrovata all’interno dell’abitazione.
Sul caso indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce, della compagnia di Campi Salentina e della locale stazione di Trepuzzi.
I vicini, sentiti dagli investigatori, avrebbero dichiarato di aver sentito un tonfo nel primo pomeriggio, ma non si sarebbero allarmati per via dei contestuali rumori provenienti da un vicino cantiere. La coppia ha un figlio, 28 anni, militare dell’Esercito in servizio a Rimini.

Parlava sempre bene della moglie poi l’ha uccisa a coltellate: ‘Ho avuto un’allucinazione’

Si dice a volte che a commettere i gesti più efferati sono le persone al di sopra di ogni sospetto e la drammatica vicenda accaduta nella notte di venerdì 22 giugno a Torino ne è la conferma. Cezar Hrimiuc, magazziniere aeroportuale (lavorava per la Blue Air a Caselle) di 46 anni aveva sposato nel maggio del 2015 un sua connazionale, Nicoleta Grigoras, maestra romena di 38 anni. I due in realtà erano insieme da molto più tempo e avevano anche due figli di 12 e 4 anni. Poi un giorno, all’improvviso l’uomo ha impugnato un coltello e ha ucciso brutalmente la moglie tra le mura del loro appartamento al quinto in via Borgaro 95.

I due sembravano, a detta di tutti, una coppia felice, quella che credi non si dividerà mai. ‘Lui usciva presto per andare a lavorare e lasciava a Nicoleta la macchina per poter accompagnare il figlio più grande a scuola. Sembravano due bravissime persone. Si erano ben integrate e parlavano entrambi molto bene l’italiano’, ha raccontato un vicino di casa. Anche un collega di Hrimiuc, dipendente della Blue Air, l’ha descritto come un ottimo lavoratore: ‘Parlava sempre bene della moglie’. Poi un giorno qualcosa è cambiato e all’omicidio di Nicoleta ha assistito anche il figlio più grande. Ora entrambi i bambini sono stati affidati al fratello dell’assassino.

Adesso Hrimiuc dovrà rispondere dell’accusa di omicidio. Nel corso degli interrogatori l’uomo ha negato di aver voluto uccidere intenzionalmente la moglie: ‘Ho avuto un’allucinazione vedendo lei con il coltello in mano ho voluto difendermi’.

Seregno, uccide a coltellate la moglie. Il figlio di 5 anni: “L’ho visto, è stato il papà”

Uccide la moglie a coltellate davanti al figlio 5 anni
ANSA / foto

La coppia si era separata da due mesi quando l’uomo ha aggredito la moglie sotto casa mentre si trovava in auto e l’ha accoltellata a morte davanti agli occhi scioccati del figlio di soli 5 anni. Il piccolo, sotto shock, non faceva che ripetere: “E’ stato il papà”.

E’ successo a Seregno, in provincia di Monza e Brianza. L’ennesima separazione finita in tragedia, l’ennesimo caso di violenza di un marito nei confronti della consorte.
Lui, marocchino di 34 anni, ha assalito la moglie, 35enne albanese, che si trovava a bordo dell’auto di lei e l’ha accoltellata. Sul veicolo era presente anche il figlio della coppia, che ora si trova in stato di shock.
L’uomo, disoccupato, non voleva accettare la fine della relazione. Per questo ha ucciso la donna, che stava lavorando come addetta alle pulizie nel tentativo di emanciparsi dall’ex.
La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Monza dove è morta poco dopo a causa delle ferite ricevute.
L’uomo si è invece consegnato spontaneamente ai carabinieri di Seregno, confessando di aver accoltellato la moglie.
Il bambino, che continuava a ripetere ai carabinieri “L’ho visto, è stato il papà”, è ora stato affidato a un parente dopo essere stato accudito da una vicina casa dopo il delitto.