Il figlio muore, rubano il suo cane: ‘Ridateci Leo’, l’appello del papà di Kevin

Il padre del 19enne rivoltellese morto lo scorso 23 novembre non ha pace: spera di poter riabbracciare quel cane che per suo figlio era tutto

Pubblicato da Redazione Mercoledì 5 dicembre 2018

caneFoto: Pixabay

Il papà di Kevin, 19enne rivoltellese morto lo scorso 23 novembre dopo un incidente, ha deciso di lanciare un appello su Facebook. Attraverso i social, Omar Zeni spera di ritrovare Leo, il pastore tedesco del giovane di cui si è persa ogni traccia il 26 ottobre.

“Ridateci Leo”, chiede a gran voce l’uomo, che spera così di riabbracciare quel cane che, per suo figlio, era tutto.

Omar Zeni è certo che l’animale sia stato preso da qualcuno, per questo fa affidamento su quanti vorranno prestare la loro attenzione al caso.

Per chi non lo sapesse io sono il papà di Kevin e quello che tiene in braccio è Il nostro Leo che è scomparso il 26…

Pubblicato da Omar Zeni su Martedì 4 dicembre 2018

Leo è uno di famiglia, e i parenti del 19enne scomparso non perdono la speranza di poterlo ritrovare sano e salvo.

Foligno, rubati i tutori del figlio disabile. L’appello della madre: ‘Restituiteli, gli servono per camminare’

Foto: Pixabay

Alessio, due anni, è rimasto senza i suoi tutori per le gambe, gli unici che gli permettono di camminare da solo. A sottrarglieli dei ladri che hanno rotto il finestrino dell’auto di sua mamma. Si tratta di due protesi indispensabili per la vita del piccolo. La madre, Alessandra Silvestrini, ha voluto lanciare un appello. Lo ha fatto sulla pagina Facebook ‘Segnalazioni Foligno’. “Se qualcuno li ritrova, vi prego di contattarmi”. Il post è stato condiviso 2500 volte in pochi giorni. Intanto continuano le ricerche.

Il furto dei tutori di Alessio è avvenuto nel parcheggio di via Cesare Battisti della cittadina umbra, lo scorso 16 novembre. I ladri nell’auto non hanno trovato nulla e così si sono portati via i tutori del piccolo.

Nell’appello pubblicato su Facebook, Alessandra fornisce ulteriori dettagli suoi tutori del suo bambino: “La bustina è di pannolenci verde scuro e fuori c’è scritto Itop officine ortopediche in Bianco. Dentro ci sono due tutori a gamba intera perché lui non può camminare autonomamente. Se qualcuno li ritrova vi prego di contattarmi.
Hanno un grande valore non monetario in quanto sono essenziali per fare la fisioterapia e per rifarle ci vogliono più di due mesi. Allego anche l’immagine. Sono quelle che Alessio indossa nella foto. C’era anche una bustina arancione di quelle da ginnastica con un paio di scarpe da ginnastica ed un paio di pantaloni di mio figlio che ha sei anni”.

La piccola Jennifer dimentica il suo Tigro sul treno: l’appello della mamma per riaverlo

La piccola Jennifer, 7 anni, ha perso il suo pupazzo preferito, Tigro, perché dimenticato sul treno regionale Firenze-Pisa, lo scorso 27 agosto. Viaggiava con la mamma, che ora ha lanciato un appello su Facebook per riaverlo. Si tratta di un oggetto dal grande valore affettivo per la bimba, con cui è cresciuta e da cui non si separava mai.

Lo portava sempre con sé, nel lettino come al mare, sin dai quattro mesi di età. La speranza è che le condivisioni social possano regalare il sorriso alla piccola, disperata per aver smarrito il suo ‘amico’ di sempre.

A costo di sembrare ridicola, chiedo il vostro aiuto (soprattutto agli amici toscani). Mia figlia ha perso il suo amico…

Pubblicato da Beatrice Cavallucci su Mercoledì 29 agosto 2018

La mamma ha pubblicato le immagini del pupazzo dimenticato sul convoglio e ha chiesto attenzione, e forse qualcuno potrà aiutarla a ritrovarlo: “A costo di sembrare ridicola, chiedo il vostro aiuto (soprattutto agli amici toscani). Mia figlia ha perso il suo amico del cuore e da allora è devastata. Tigro le è stato regalato quando aveva 4 mesi e da allora lei lo ha stretto a sé in ogni giornata ed ogni notte della sua vita, come fosse un prolungamento del suo corpo e della sua personalità. Purtroppo lo ha lasciato la mattina del 27 agosto nel treno regionale 6807 che parte da Firenze SMN alle 7.33 e arriva a Pisa Centrale alle 8.52“.

Rubano il cellulare con le foto della figlia morta: il disperato appello di una mamma

le rubano il telefono
Maria Bellagamba è una donna di 70 anni di Pisa a cui è stato rubato il cellulare. Quel telefono però per lei non era semplicemente un oggetto, ma un vero tesoro con un grande valore affettivo, in quanto conteneva le foto della figlia morta 3 anni fa.
La mamma disperata ha quindi lanciato un appello al ladro, chiedendo di riportarle il telefono o quantomeno la sim. A lei preme infatti recuperare le immagini, e di certo chi ha compiuto il furto di quella schedina non se ne farà nulla, mentre per lei il valore è inestimabile.
“In quel cellulare è racchiusa tutta la mia vita – ha dichiarato Maria a Il Tirreno – “dentro ci sono le foto della mia unica e dolcissima figlia Tania, volata in cielo più di tre anni fa. Vi prego, mettetevi una mano sul cuore e ridatemi quel telefonino o la Sim con la memoria esterna così che io possa recuperare le sue immagini. L’unica cosa che mi è rimasta di lei in questa vita”.

Foggia: auto nuova per disabili rubata dopo poche ore, l’appello del proprietario

disabile auto rubata

Quell’auto nuova per disabili, rubata a Foggia poche ore dopo l’acquisto, era necessaria per consentirgli di andare a lavorare. Oggi Giovanni lancia un appello ai suoi concittadini foggiani, chiedendo un aiuto per ritrovarla. Il giovane, 26 anni, aveva investito tutti i suoi averi per comprarla.
Si tratta di una Opel Mokka di colore marrone, fiammante perché appena ritirata dal concessionario. Una gioia effimera, durata appena poche ore prima del furto.
La macchina, dotata di speciali caratteristiche perché destinata alla guida per persone con disabilità, è stata rubata venerdì 6 luglio, a Foggia, in via Maria de Prospero.
Il veicolo si trovava in regolare parcheggio, e intorno all’una sarebbe stata sottratta da una mano ignota. Inutile dire che, per il 26enne proprietario della vettura, è stato un pessimo risveglio.
Immediata la denuncia, ma il giovane non ha perso le speranze e si è rivolto a tutti i foggiani di buona volontà: “L’auto mi serve per andare a lavoro, e non posso comprarne un’altra perché il mio stipendio è bassissimo. Chiedo a voi e a tutti i cittadini di Foggia di darmi una mano a ritrovarla”.

Rubano la carrozzina per portare in spiaggia i bambini disabili: “Mettetevi una mano sulla coscienza, riportatecela”

carrozzina spiaggia per disabili rubata
Facebook / foto

I Bagni Sole n. 47 a Pesaro erano molto orgogliosi della carrozzina che avevano realizzato apposta per permettere ai bambini disabili di muoversi sulla spiaggia e raggiungere il mare. Ma qualcuno l’ha rubata, ed è importante diffondere l’appello social per ritrovarla.
Il post pubblicato su Facebook che si spera possa essere utile per fare avere un ripensamento agli autori del furto recita: “Pesaro. Appello del titolare Bagni Sole n.47, Lungomare Trieste: Rubata carrozzina da spiaggia x disabili. A chi l’ha sottratta chiedo di mettersi una mano sulla coscienza e di riportarla. L’abbiamo realizzata con amore x metterla a disposizione dei bambini con difficoltà motorie”.

Pesaro.Appello del titolare Bagni Sole n.47,Lungomare Trieste:Rubata carrozzina da spiaggia x disabili.A chi l'ha...

Pubblicato da Michela Mirani su Lunedì 25 giugno 2018

Simone, il titolare dei bagni, ha dichiarato a Il Corriere Adriatico: “L’abbiamo realizzata con amore per metterla a disposizione soprattutto dei bambini con difficoltà motorie che in questo modo possono percorrere facilmente la spiaggia e raggiungere il mare per cercare un po’ di refrigerio in acqua insieme ai loro coetanei. Confido che sia stata solo una ragazzata e a chiunque l’abbia commessa chiedo di mettersi una mano sul cuore e sulla coscienza e di riportarla. Attendiamo fiduciosi che ricompaia”.
La carrozzina si trovava all’ingresso dello stabilimento ed era sempre a disposizione di chiunque ne avesse bisogno. C’è da sperare che la diffusione dell’appello social centri il bersaglio e faccia in modo che questa speciale sedia a rotelle torni al suo posto a compiere il suo dovere.

Roma, rubano carrozzella a mamma affetta da sclerosi multipla: l’appello social

rubano carrozzella mamma sclerosi multipla
Di Baloncici/Shutterstock.com / foto
Flaminia è una giovane donna che vive all’Eur, a Roma. Affetta da sclerosi multipla, la sua carrozzina motorizzata è l’unico modo che ha per muoversi fuori casa con la figlia di 10 anni e la cagnolina. Ma nella notte tra sabato e domenica lo scooter a 4 ruote è stato rubato nel cortile del palazzo.

I ladri non si sono di certo fatti scrupoli e non si sono fermati a pensare che chi utilizzava quel mezzo probabilmente ne aveva un gran bisogno. Ma la vita di Flaminia subisce le pesanti conseguenze di questo gesto: “Come perdere le gambe una seconda volta”.
E’ lei stessa a raccontare a Rai News la dinamica dell’accaduto: “Sabato scorso ero tornata a casa di sera e avevo parcheggiato il mio scooter a 4 ruote nel palazzo come ogni giorno da 2 anni a questa parte. Domenica mattina, quando sono scesa con la mia carrozzella manuale per prendere lo scooter, ho avuto l’amara sorpresa. Lo scooter era sparito.”

Flaminia vive con la sua bambina e con un’assistente. La sua è una vita complicata, fatta di ostacoli quotidiani, di rampe inesistenti e di parcheggi selvaggi che mancano di rispetto per chi ha difficoltà motorie.
Ma senza il suo scooter, da complicata la sua quotidianità è diventata impossibile, e ora per questa mamma è impensabile anche svolgere le piccole compere e mansioni quotidiane indispensabili per mandare avanti una famiglia.

Ma Flaminia non è sola. Gli amici del quartiere hanno subito organizzato una raccolta fondi per acquistare un nuovo scooter. Non è infatti pensabile attendere i tempi della asl per ricevere un nuovo mezzo: chi si dovrebbe occupare della famiglia di Flaminia nel frattempo?

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