Canarie: bimbo di 4 anni scivola nella piscina dell’hotel e muore

I soccorsi sono intervenuti tempestivamente e hanno tentato ripetutamente di rianimare il piccolo, ma è stato tutto inutile

Pubblicato da Redazione Giovedì 20 settembre 2018

Foto di repertorio Pixabay

Drammatico epilogo per una famiglia britannica in vacanza alle Canarie: il figlio di 4 anni è scivolato nella piscina dell’hotel a Tenerife, dove si trovava da solo 24 ore ed è morto. Presley Stockton è tragicamente annegato nel pomeriggio di mercoledì: i soccorsi sono immediatamente intervenuti nella struttura insieme a un elicottero di emergenza, tuttavia ogni intervento di rianimazione è stato inutile. Il bambino è stato dichiarato morto sul posto.

Secondo le prime ricostruzioni della vicenda effettuate dalla Polizia spagnola, Presley è stato estratto dalle acque della piscina da alcuni addetti dell’hotel, già esanime. E’ stato fatto tutto il possibile per salvargli la vita, ma nulla è stato sufficiente.

Sul drammatico incidente indaga la Polizia, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.

Il nonno della piccola vittima, travolto dal dolore, ha scritto un post su Facebook di  saluto al caro nipotino: ‘Oggi il nostro piccolo p, la nostra piccola tempesta Presley è volato via da noi, la nostra famiglia è distrutta dal dolore. Vola alto mio piccolo angelo, tu eri uno su un milione’.

Turista salva due bimbi dall’annegamento: chiede risarcimento per la vacanza ‘rovinata’

Ha salvato due bimbi che rischiavano di annegare nella piscina di un hotel, ma il turista-eroe ha chiesto un risarcimento per la vacanza ‘rovinata’ dallo shock. Steven Tartt, 32enne inglese in ferie al Victoria Playa di Santo Tomas, Minorca, si è tuffato immediatamente appena ha notato i piccoli andare a fondo.

Ma dopo l’incidente, conclusosi senza morti grazie al suo intervento, ha affermato di essersi preso una pausa lavorativa per riprendersi dallo spavento.

Quel sentimento, però, si è tradotto in rabbia per non aver ricevuto un positivo riscontro alla richiesta di risarcimento per il trauma psicologico conseguente all’accaduto.

Ha raccontato al Liverpool Echo di essersi indignato anche per la totale indifferenza del bagnino, che presente in quei drammatici istanti, non avrebbe mosso un dito per salvare i bambini, 7 e 6 anni.

Nel frattempo, nessuna comunicazione da parte della struttura ricettiva che ospitava i turisti protagonisti della vicenda. Un’apparente indifferenza che ha messo il 32enne sul piede di guerra. Chiede la rimozione del personale incapace e l’immediato riconoscimento del danno subito.

Riccione: turista entra in acqua e muore annegata al primo giorno di mare

Lunedì mattina shock per Riccione: una turista di 63 anni si è tuffata in mare e poco dopo è morta. Inutile ogni tentativo di soccorso, la donna non ce l’ha fatta. Era arrivata nella nota località balneare della Riviera Romagnola nella giornata di domenica assieme al marito, ieri poco prima delle 11.00, è entrata in acqua all’altezza del bagno 117. Probabilmente è stata colta da un malore non appena si è immersa in mare, ad accorgersene è stato un turista che ha visto la donna affiorare a pelo d’acqua di schiena.

Il bagnante, non appena si è reso conto della situazione, ha dato l’allarme: immediato l’intervento del bagnino e di alcuni medici che si trovavano in quel momento sulla spiaggia, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica. La 63enne, originaria di Foggia e residente da anni a Milano, è stata rianimata per diversi minuti ma purtroppo tutto è stato inutile. La donna non si è più ripresa, pertanto è stato dichiarato il decesso sul posto.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la signora era entrata in acqua poco dopo che era uscito il marito. Sul posto è intervenuta anche la Capitaneria di porto per effettuare tutti i rilievi necessari a chiarire la dinamica dei fatti.

Napoli: nonno muore annegato nel tentativo di salvare la nipotina

La tragedia si è consumata a Ischitella, in provincia di Napoli: un nonno si è accorto che la nipotina si trovava in difficoltà tra le onde e si è tuffato immediatamente per salvarla. Purtroppo però il 70enne è morto, sopraffatto dalla corrente.
Antonio Tipolo, questo il nome del nonno eroe di Castelvolturno, si trovava in spiaggia quando ha notato che la nipote era andata troppo al largo e non riusciva a rientrare a riva. Senza pensarci due volte, è entrato in acqua e ha cominciato a nuotare in sua direzione.
Nel frattempo, sono intervenuti anche i bagnini che grazie a un’imbarcazione di salvataggio hanno portato la bambina a riva sana e salva. Per il nonno però non c’è stato niente da fare, e quando è stato recuperato dai soccorritori si trovava ormai già in condizioni disperate.
Al 70enne è stata praticata la respirazione bocca a bocca da alcuni medici che hanno provato a salvarlo, ma quando l’ambulanza è arrivata dopo mezz’ora ormai non c’era più nulla da fare.

Turbigo, si tuffa per salvare figlia e nipotina: muore annegato nel Ticino

Avrebbe tentato di salvare la figlia e la nipote, 14 e 9 anni, dalla corrente del Ticino, annegando nel fiume. Un tuffo disperato con un drammatico epilogo per un uomo di origini filippine che, intorno alle 13 del 19 luglio, si sarebbe gettato in acqua per prestare soccorso alle due ragazzine in difficoltà.
La forza della corrente lo avrebbe trascinato senza dargli scampo a Turbigo (Milano), e a nulla sono valsi gli sforzi dei soccorritori.
Sul posto, sono intervenuti i sommozzatori dei Vigili del fuoco del Comando provinciale del capoluogo lombardo, i carabinieri della Compagnia di Legnano (guidati da Francesco Cantarella) e i sanitari del 118.
Immediata l’attivazione di un’ambulanza e dell’elisoccorso, ma tutto si sarebbe rivelato purtroppo vano. Dopo alcune bracciate, la vittima sarebbe stata letteralmente inghiottita dalle acque del fiume, poi estratta ormai privo di vita. Difficili le operazioni di ricerca, che sono andate avanti per circa un’ora prima dell’individuazione del cadavere.

Ancona, a 5 anni rischia di annegare: salvato da un giovane arbitro-bagnino

Disavventura a lieto fine per un bambino di 5 anni che ha rischiato di annegare, in provincia di Ancona. A salvarlo un arbitro-bagnino, eroe per caso in una delle tante giornate di sole e spensieratezza in riva al mare, a Marcelli di Numana.
Condizioni buone, secondo i medici che hanno visitato il minore dopo l’incidente, episodio che poteva certo costargli la vita.
Il piccolo si trovava in spiaggia con la famiglia, nello stabilimento La Sirenetta. Simone Brocchini, il suo salvatore 19enne, si è accorto che il bambino, appena travolto da un’onda, annaspava.
Senza pensarci troppo, gli ha immediatamente prestato soccorso, trascinandolo a riva con l’aiuto dei bagnini impegnati nell’area balneare. Dall’ospedale Salesi di Ancona, dove il minore è stato trasportato d’urgenza, sono arrivate buone notizie sulle sue condizioni.
Non versa in pericolo di vita e potrà così tornare all’affetto dei suoi cari, grati a quel ragazzo buono e coraggioso che ha impedito l’ennesimo dramma del mare.

Termoli, padre e figlia rischiano di annegare: salvati dal bagnino e da un bagnante medico

Paura a Termoli ieri mattina: sulla spiaggia un padre e una figlia di Foggia hanno rischiano di annegare, ma fortunatamente la tragedia è stata evitata. I due erano in acqua e per via del forte vento e del mare mosso si sono trovati ben presto in pericolo, tuttavia grazie al tempestivo intervento del bagnino prima, e di un bagnante medico subito dopo, si sono salvati.

I due sventurati stavano annegando e il bagnino del vicino stabilimento balneare, il Lido Blutuff, adiacente alla parte di spiaggia libera dove si trovavano i due foggiani e altri bagnanti, si è subito reso conto dell’emergenza e si è gettato in mare per salvarli.

Non appena sono stati portati a riva, sono stati soccorsi da un medico dell’Ospedale San Timoteo che era presente in spiaggia. In condizioni peggiori è risultato essere il padre, per via del fatto che aveva bevuto troppa acqua. L’uomo è stato quindi trasportato con l’ambulanza in ospedale, dove è stato sottoposto ad alcune terapie. La ragazza invece, si è subito ripresa, non ha quindi avuto bisogno di ulteriore assistenza.

Malore per una bambina a Igea Marina che rischia di affogare: è gravissima

In provincia di Rimini, a Igea Marina, si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso per trasportare una bambina di 9 anni che versava in gravissime condizioni. Intorno alle 11.15 di questa mattina, la piccola si trovava in acqua con i suoi genitori presso i bagni 81 ‘Solaria Beach’, quando all’improvviso ha avuto un malore. Si è accasciata a terra e ha perso i sensi: mamma e papà sono subito intervenuti riportandola sulla riva e poi hanno chiamato immediatamente i soccorsi.

Immediato anche l’intervento dei due bagnini dello stabilimento balneare, che hanno tentato le prime manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei volontari del 118. I genitori vedendo la figlia che non dava cenni di vita si sono fatti travolgere dal panico, nel frattempo i soccorritori, vista la gravità della situazione, hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso.

La piccola è stata intubata e poi immediatamente trasportata in elicottero all’ospedale Bufalini di Cesena. La bambina è attualmente ricoverata con una prognosi strettamente riservata.