Madre picchia l’insegnante: ‘È stata lei a provocarmi’

L'incredibile vicenda di un'insegnante picchiata dalla madre di un alunno per un'insufficienza, e delle clamorose parole della donna che avrebbe poi ammesso quanto compiuto dando una 'giustificazione' a quella violenza.

Pubblicato da Redazione Mercoledì 13 giugno 2018

picchia insegnante del figlio
Una madre che picchia l’insegnante per un’insufficienza e dice: “È stata lei a provocarmi”. Autrice della violenza una donna di Padova, che ha detto di aver perso la testa dopo aver visto il figlio piangere. Vittima di quella brutale aggressione la professoressa di inglese, finita poi al pronto soccorso per le lesioni riportate.
Il volto tumefatto della docente parla chiaro: la violenza è stata tale da mandarla dritta in ospedale, presa a pugni dalla mamma di uno studente alle medie di Selvazzano (Padova).
Per il ragazzino si è materializzata la bocciatura, e sua madre ribadisce di non essere “violenta”. Difficile dar credito a queste parole, secondo molti, a giudicare dai traumi provocati alla prof.
La donna che l’ha aggredita ha detto di aver avuto un anno molto difficile, e parlando del figlio ha descritto un atleta appassionato.
“A ottobre abbiamo chiesto venisse applicata la legge 122 che accorda particolari permessi agli agonisti, dalle assenze al calendario di verifiche e interrogazioni concordato”. A febbraio il diritto del giovane di dedicarsi allo sport ha avuto il via libera ufficiale.
Dal 18 maggio al 4 di giugno scorso, il 12enne è stato impegnato all’estero. Ma in una lettera recapitata dalla scuola c’è un bilancio poco roseo per il futuro scolastico imminente. Diverse materie con un voto insufficiente. Proprio in inglese, la situazione è stata compromessa da un quattro e mezzo e l’ultima interrogazione non viene valutata oltre il sei. «Lui ha chiesto una seconda possibilità alla docente – ha detto la madre -, dimostrando buona volontà, una nuova interrogazione il giorno seguente. Io ho provato a convincerla, scrivendole”.
Il resto è cronaca di numerose prime pagine nazionali: l’incontro tra madre e insegnante finisce nel peggiore dei modi, e la donna si giustifica sostenendo di aver provato in tutti i modi a ottenere una nuova interrogazione che potesse risollevare le sorti didattiche del ragazzino. Niente da fare, infine pugni e lividi.