Firenze: studentessa 21enne picchiata, trascinata per i capelli e stuprata

La violenza si è consumata in via di Varlungo, in periferia, mentre la giovane era diretta a casa di amici

Pubblicato da Redazione Lunedì 24 settembre 2018

ragazza violentata
Di Doidam 10/Shutterstock.com / foto

Una studentessa di origini orientali, era diretta verso la casa di alcuni amici, quando è stata fermata e aggredita da uno sconosciuto: è successo a Firenze, poco dopo la mezzanotte, in via di Varlungo, nei pressi del viadotto Marco Polo, alla periferia Sud della città. E’ stata la vittima stessa, dopo essere stata presa a pugni e violentata, a chiamare la Polizia per denunciare l’accaduto.

Secondo le prime ricostruzioni, lo sconosciuto ha avvicinato la 21enne, poi ha iniziato a riempirla di pugni: quando è caduta a terra, l’ha trascinata per i capelli per alcuni metri e quindi l’ha stuprata. Non appena l’aguzzino si è allontanato, la vittima ha trovato le forze per chiedere aiuto alla Polizia.

La giovane è stata immediatamente portata in ospedale, dove è stata medicata per le diverse lesioni riportate e poi è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni.

Sulla vicenda indaga la squadra mobile fiorentina. Gli inquirenti stanno valutando potenziali collegamenti con un reato simile consumatosi non lontano dal viadotto Marco Polo:  lo scorso giugno una 36enne giapponese è stata aggredita mentre faceva jogging intorno alle 5 del mattino.

Avezzano: 16enne stuprata da due stranieri, un terzo faceva da palo

Incubo per strada ad Avezzano (L’Aquila), dove una 16enne sarebbe stata violentata da due marocchini in un vicolo mentre un terzo, connazionale degli aggressori, faceva da palo. L’aggressione sarebbe maturata intorno all’ora di cena, al culmine di una sorta di imboscata ai danni della minorenne.

Dopo lo stupro, la giovane avrebbe raccontato tutto ai suoi genitori, per poi denunciare i fatti alle autorità. I presunti aggressori, 24 e 26 anni, risultano indagati per violenza sessuale e violenza privata. Si tratta di cittadini marocchini e la 16enne li avrebbe indicati come i suoi assalitori.

Tutti avrebbero regolare permesso di soggiorno, e i fatti contestati risalgono al dicembre scorso. Solo a distanza di alcuni mesi, due sono stati individuati dagli inquirenti. Il terzo è ancora fuori dal fuoco investigativo, e la sua identità non è chiara.

I due indagati avrebbero sostenuto di conoscere la giovane ma rigetterebbero con forza ogni addebito in merito alla presunta violenza.

Violenza sessuale a Parma, Federico Pesci si difende: ‘La ragazza era consenziente’

Il caso della 21enne seviziata e stuprata per ore a Parma ha trovato una svolta con due arresti: un italiano e un nigeriano sono stati accusati di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate, fermati dalla polizia pochi giorni fa.

L’evoluzione delle indagini ha destato notevole clamore. In manette sono finiti il 46enne Federico Pesci, noto imprenditore di Parma, e Wilson Ndu Anihem, nigeriano 53enne domiciliato nella città.

Eseguiti gli interrogatori di garanzia in carcere, dove Pesci ha rigettato le accuse affermando la natura consensuale del rapporto: “La ragazza era consenziente“. Versione su cui si sarebbe attestata anche la deposizione del nigeriano.

Per i due accusati la difesa non ha presentato alcuna istanza di scarcerazione, in attesa di approfondire tutti gli atti.

La ragazza si prostituiva abitualmente ed è andata a casa di Pesci per compiere atti sessuali. Era assolutamente consenziente, è tutto agli atti“: queste le parole di uno dei legali dell’imprenditore italiano, l’avvocato Mario L’Insalata, che segue il suo assistito insieme all’avvocato Antonio Dimichele.

Nei giorni scorsi, la Squadra mobile aveva eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico del 46enne e del 53enne, individuati nel corso di approfondite indagini dopo la segnalazione dell’accaduto.

La 21enne, portata in ospedale da sua madre, ha una prognosi di 45 giorni. Dal Pronto soccorso è partita la denuncia.

Secondo la ricostruzione fatta dall’accusa, avrebbero abusato della ragazza lo scorso 18 luglio, sottoponendola a brutali sevizie e stuprandola per almeno 5 ore. Nel frattempo avrebbero continuato ad assumere sostanze stupefacenti che alcuni pusher gli avrebbero consegnato direttamente a casa.

Il 46enne italiano è un imprenditore nel settore del commercio, molto noto in città. Sarebbe stato lui a contattare la 21enne per una semplice uscita, ma a fine serata l’incubo si sarebbe materializzato nell’attico di proprietà dell’uomo.

Pesci avrebbe convocato Anihem chiedendogli della droga, ma una volta arrivato in quell’abitazione, sarebbe iniziato il vortice di violenze.

Gli inquirenti sono entrati in possesso di un filmato pubblicato dallo stesso Pesci, tempo fa, sul suo profilo Facebook, in cui dispensava consigli per un ‘sesso’ soddisfacente promuovendo sex toys.

Castel Volturno, 74enne violentata in casa: ‘È stato un immigrato’

Una 74enne residente a Castel Volturno, provincia di Caserta, ha denunciato uno stupro che avrebbe subito in casa. L’aggressione, secondo il suo racconto, sarebbe stata compiuta da un immigrato. La donna ha chiamato il 113 ed è stata poi ricoverata.

La versione descritta agli agenti rimanda a una violenza sessuale subita nella sua abitazione da parte di un uomo di nazionalità straniera. Durante i rilievi, in casa della 74enne, gli inquirenti avrebbero individuato tracce ematiche ora al vaglio degli esperti.

La donna sarebbe arrivata in ospedale in evidente stato di shock, ma le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione. I soccorritori intervenuti sul posto avrebbero evidenziato anche alcune contusioni sul corpo dell’anziana. Sul caso indaga la polizia, coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.

Ragazza di 20 anni violentata a Reggio Emilia: è caccia all’uomo

In una zona periferica di Reggio Emilia nella notte di domenica una ragazza di 20 anni è stata violentata. L’aggressore, che si presume sia straniero, ha spinto la vittima dietro a un cespuglio per poi abusare di lei.
E’ caccia all’uomo e le Volanti, la Squadra Mobile e la Scientifica hanno lavorato tutta la notte per rintracciare il responsabile dell’abuso.
La ragazza è stata portata dal 118 in ospedale, dove è scattato il protocollo per le violenze sessuali.

Milano: prende un taxi abusivo uscita da un locale, il taxista la violenta

Un uomo di 61 anni egiziano conducente di un taxi abusivo è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Milano – Duomo con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo avrebbe infatti abusato di una ragazza di 20 anni lo scorso 16 giugno.
La giovane italiana dopo una serata trascorsa con gli amici in un locale era salita a bordo del taxi abusivo per tornare a casa.
Il mattino dopo, la ragazza si è accorta di essere stata violentata dall’uomo, che aveva approfittato del suo stato di ubriachezza.
Il 61enne si trova ora in carcere per un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano.

Cilento: mamma di 33 anni speronata in auto e violentata nella notte

Notte da incubo in Cilento per una mamma di 33 anni: secondo le prime ricostruzioni la donna sarebbe stata speronata tra Giungano ed Agropoli, sulla SS18 in prossimità della località Mattine, mentre a bordo della sua auto stava tornando verso casa, dopo aver terminato il turno di lavoro in un ristorante. Due uomini l’avrebbero aggredita e violentata. Dopo aver abusato di lei, sarebbero fuggiti abbandonandola per strada.

La donna ha raccontato alle Forze dell’Ordine che dopo aver subito la violenza da parte di due uomini, ha trovato comunque la forza, nonostante il dolore e lo shock, di rimettersi in marcia in auto verso casa. Non appena ha varcato la soglia della sua abitazione ha raccontato tutto al marito, che ha subito denunciato lo stupro ai Carabinieri, che a loro volta hanno allertato il 118. La 33enne è stato immediatamente portata all’ospedale ‘San Luca’ di Vallo della Lucania, dove è stata ricoverata nel reparto di ginecologia. E’ stata sottoposta a un intervento chirurgico. Indagano sull’accaduto i Carabinieri e i Ris.