Donna travolta e uccisa, Domenico Diele condannato a 7 anni e 8 mesi di carcere

L'attore, che ha recitato in diverse pellicole, tra cui 'Acab', e serie tv come 'Don Matteo' e '1992', è stato condannato a 7 anni e 8 mesi di carcere per aver tamponato e ucciso Ilaria Dilillo. L'attore, sottoposto a regolare narcotest, risultò positivo, inoltre circolava senza patente che gli venne sospesa nel 2016.

Pubblicato da Redazione Lunedì 11 giugno 2018

++ Investe donna e la uccide: è l'attore Domenico Diele ++
Domenico Diele ha travolto e ucciso una donna, nella notte tra il 23 e il 24 giugno 2017, a Montecorvino Pugliano (Salerno). Nell’incidente ha perso la vita Ilaria Dilillo, 48 anni, che in sella a uno scooter rientrava a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Il 32enne, famoso per alcune serie tv di successo come “Don Matteo” e film come “Acab”, era risultato positivo a oppiacei e cannabinoidi.

Domenico Diele e la condanna a 8 anni e 7 mesi

La sentenza del processo, con rito abbreviato, che vede coinvolto Domenico Diele con l’accusa di omicidio stradale, ha condannato l’attore a 8 anni e 7 mesi di reclusione. L’udienza, tenutasi presso il Tribunale di Salerno, non ha visto però la presenza dell’attore che si trova agli arresti domiciliari presso la casa della nonna a Roma.

Domenico Diele dal carcere agli arresti domiciliari

Domenico Diele non avrebbe dovuto essere alla guida quella notte: all’attore era stata infatti sospesa la patente nel 2016. Ciononostante il gip del tribunale di Salerno, Fabio Zunica, aveva richiesto gli arresti domiciliari. Era finito in cella, per 12 giorni, per la mancata disponibilità del braccialetto elettronico, per poi scontare la sua pena ai domiciliari a Roma a casa dalla nonna non appena reso disponibile il dispositivo.

Domenico Diele: “Un incidente, non un omicidio”

L’attore, 32 anni, famoso per alcune serie tv di successo come “Don Matteo” e film come “Acab”, si trovava alla guida della sua auto quando ha investito Ilaria Dilillo, 48enne, su uno scooter. La polizia lo ha arrestato con l’accusa di omicidio stradale e, sottoposto agli accertamenti di rito, è risultato positivo a oppiacei e cannabinoidi.
Per Diele, destinatario di un precedente provvedimento di sospensione della patente per uso di stupefacenti, erano stati disposti i domiciliari con braccialetto elettronico, ma era rimasto in cella per mancanza del dispositivo.
Il giovane ha parlato di quella drammatica sera, affermando di essersi distratto al telefono e che si è trattato di “un incidente, non di un omicidio”. Il 32enne, volto emergente del panorama cinematografico italiano, ha dichiarato: “Sono eroinomane, chiedo perdono”.

Il padre della vittima: “Sono finito”

Nicola Dilillo, padre della vittima, non ha molte parole per descrivere quanto accaduto. “Era l’unica persona che mi rimaneva, l’unico sostegno. Adesso è venuto meno e io ora sono finito”, dice l’uomo, appuntato dei carabinieri in congedo. La moglie è infatti scomparsa recentemente, e viveva insieme alla figlia, Ilaria. Duro il commento anche sulle pene previste per il reato di omicidio stradale: “Questi 16 anni di carcere di cui si parla sono solo nell’immaginario. Ci sono sempre i cavilli e le attenuanti”.
Ilaria, che il prossimo 2 luglio avrebbe compiuto 49 anni, lavorava in uno studio legale e da tutti viene descritta come una donna solare e sempre cortese.

L’attore positivo al narcotest: si aggrava la sua posizione

Per il reato di omicidio stradale aggravato, Domenico Diele rischia sino a 16 anni di reclusione. All’esito positivo del narcotest, che ha rilevato tracce di oppiacei e cannabinoidi, si aggiunge anche il ritrovamento di una bustina contenente un piccolo quantitativo di cocaina. Si è messo alla guida nonostante avesse la patente sospesa, e la sua posizione risulta ulteriormente aggravata. E nel ritratto che fa di sé, come di un uomo solo e dedito al lavoro, emerge la volontà di vedere il papà di Ilaria Dilillo: “Vorrei incontrare il padre di quella donna, inginocchiarmi davanti a lui”.