Carabiniere forestale incendia la casa con dentro la figlia e i genitori

Il movente sarebbe legato alla recente separazione dalla moglie, che non avrebbe mai accettato. Immediato l'intervento dei Vigili del fuoco di Brescia e Sale Marasino.

Pubblicato da Redazione Lunedì 24 settembre 2018

casa in fiamme
Di Photosbyjam/Shutterstock.com / foto

Un carabiniere forestale è stato arrestato per aver dato fuoco all’abitazione di Passirano, Brescia, che condivideva con figlia e genitori. Secondo le ricostruzioni, a muoverlo sarebbe stato un raptus per la separazione dalla moglie, che non avrebbe mai accettato.

A causa di questa situazione familiare avrebbe recentemente usufruito di un periodo di congedo dall’Arma per malattia.

Dentro la casa erano presenti la figlia e i nonni della piccola, scampati miracolosamente al dramma. Pochi giorni prima del folle gesto avrebbe manifestato segni di irrequietezza che hanno indotto i colleghi a intervenire, rischiando di essere arrestato.

Per domare le fiamme divampate al secondo piano della palazzina di via don Minzoni si è reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco di Brescia e Sale Marasino.

Padre indiano brucia viva la figlia che voleva sposare un uomo di un’altra casta

Un padre indiano è stato arrestato per aver bruciato viva la figlia di 19 anni dopo che questa aveva lasciato la famiglia per sposare un uomo appartenente a una diversa casta sociale.
Il terribile delitto d’onore si è consumato nel villaggio di Chainpur Sarkar nello stato di Madhya Pradesh.
I media locali hanno riferito che la ragazza aveva lasciato la casa di famiglia per recarsi in un ufficio pubblico per richiedere i documenti comprovanti la sua età, necessari per sposarsi. Dopo avrebbe incontrato il fidanzato per sancire il matrimonio.
Ma il padre, che non approvava queste nozze, ha fermato la figlia, le ha gettato addosso del kerosene e le ha dato fuoco.
I vicini di casa sono stati allertati dalle terribili urla di dolore della ragazza, ma non hanno potuto fare niente per salvarla, e la ragazza è morta sul posto.
Il padre è stato arrestato con l’accusa di omicidio, e anche il fratello è finito dietro alle sbarre come possibile complice.

Brucia viva la moglie e i figli di 1 e 3 anni perché la dote non era sufficiente

Una donna è stata bruciata viva insieme ai suoi due figli di 1 e 3 anni dal marito che giudicava la dote della donna non sufficiente. E’ successo in India, nel villaggio di Prayagipur nella regione di Uttar Pradesh.
I corpi carbonizzati sono stati trovati in una stanza inchiodata dall’esterno. La vittima della madre ha accusato il marito e gli altri parenti acquisiti della figlia del delitto, in quanto secondo loro la donna non avrebbe fornito una dote sufficiente.
La polizia ha arrestato la suocera della vittima e altri due parenti, mentre il suocero e il marito sono latitanti.
“Fin da quando si è sposata 4 anni fa, è sempre stata umiliata e picchiata da suo marito e dai parenti acquisiti, oltre che minacciata di essere cacciata di casa se non si fosse procurata una dote sufficiente” ha dichiarato la madre della vittima. “Solo due mesi fa mi aveva confidato che l’avrebbero uccisa insieme ai bambini se non avesse soddisfatto le loro richieste.”
Secondo la polizia non si sarebbe trattato di suicidio, in quando all’interno della stanza c’erano dei segni di lotta, la porta era stata sbarrata dall’esterno e sulle mani delle persone arrestate erano presenti delle ustioni.