Video shock: una babysitter prende a pugni una bambina in ascensore

Una 59enne canadese è stata condannata per omicidio di una bambina di 18 mesi che le era stata affidata dai genitori. La babysitter, dopo bene tre anni, ha confessato di essere lei la colpevole della morte della piccola avvenuta per mancanza di ossigeno.

Pubblicato da Redazione Giovedì 14 giugno 2018

babysitter prende a pugni bambina

Un video shock mostra una babysitter in un ascensore che prende a pugni ripetutamente una bambina molto piccola che sta tenendo in braccio. Le porte si sono appena chiuse e la mamma inconsapevole di tutto ha appena salutato la donna e la bambina quando la violenza ha inizio.

Le riprese, effettuate Zhengzhou City in Cina, mostrano la tata che va a prendere la bambina a casa. La madre le consegna la piccola e poi le saluta quando salgono in ascensore.

La piccola singhiozza, riluttante ad allontanarsi dalla mamma. Appena le porte dell’ascensore si chiudono, inizia subito l’abuso.

La babysitter alza prima una mano come minaccia per far smettere la piccola di piangere. Ma quando la bambina non smette, la donna inizia a prenderla a pugni nella pancia e sulla schiena almeno 6 volte.

La piccola continua a piangere e la tata la mette nel passeggino, per assestarle altri colpi in testa. Prima di lasciare l’ascensore, si vede infine la donna scuotere violentemente il passeggino.
La guardia di sicurezza del palazzo, vedendo il filmato, ha prontamente avvisato la madre della bambina. I genitori scioccati hanno immediatamente chiamato la polizia e la babysitter è stata arrestata il giorno stesso con l’accusa di abusi su minore.
Le forze dell’ordine hanno interrogato anche l’agenzia per cui la tata lavorava, ma secondo quanto riferito la donna aveva una buona reputazione ed era molto richiesta.

Babysitter lega bambina di 18 mesi dentro l’armadio: condannata per omicidio

Babysitter lega bambina di 18 mesi dentro larmadio condannata per omicidio
Ceira McGrath di soli 18 mesi è stata trovata morta dalla sua babysitter. La colpa sarebbe proprio della donna che ha legato la bambina e l’ha chiusa dell’armadio per ben cinque ore. La motivazione: la piccola non voleva dormire.

Succedeva nel 2015, ma solo ora la donna ha confessato di aver legato e rinchiuso la la piccola Ceira all’interno di un armadio per ben cinque ore. Durante il processo a suo carico, la babysitter 59enne ha infatti confessato l’accaduto risalente a bene 3 anni fa.

La donna, che gestiva un asilo abusivo a Calgary in Canada, ha deciso di legare la piccola e di chiuderla nell’armadio in modo da poter uscire e fare delle commissioni. La bimba sarebbe poi morto a causa della mancanza di ossigeno all’interno del mobile.

Durante l’interrogatorio, la donna ha confessato che ha preferito legare la bambina piuttosto che rischiare che questa si svegliasse mentre lei era fuori.