Bullizzata su Facebook, 16enne si impicca: ‘Il mio cuore affonda’

La giovane non avrebbe più sopportato il peso di quanto subito sui social. Precipitata in un inferno di angherie cui non è riuscita ad opporre resistenza, si è tolta la vita nella sua stanza. Il corpo è stato ritrovato dal patrigno, vicino un biglietto.

Pubblicato da Maria T. Ferrari Giovedì 12 luglio 2018

ragazza bullizzata si impicca

Si sentiva affogare, in quell’inferno di bullismo sui social. Una 16enne ha scelto la peggiore delle vie di fuga a quel dolore, impiccandosi. Un suicidio scoperto dal patrigno, in un appartamento nella contea di Lancashire, febbraio scorso. Emergono nuovi dettagli su quel drammatico epilogo, come le sue ultime parole scritte su un biglietto.
Sian Waterhouse aveva tutta la vita davanti, ma ha deciso di finire i suoi giorni impiccandosi nella sua stanza. Secondo le ricostruzioni emerse dopo la sua morte, sarebbe stata vittima dei bulli online, su Facebook e Snapchat.
Sul tavolo un biglietto, che racchiudeva l’essenza di un gesto ancora oggi inaccettabile per la sua famiglia: “Il mio cuore affonda”, aveva scritto, lanciando un ultimo grido che non potrà mai trovare ascolto.
I genitori della ragazza sono stati sentiti dagli inquirenti che indagano sulla vicenda, riportando un quadro di persecuzioni di cui la giovane avrebbe sofferto terribilmente.
Soprattutto negli ultimi tempi, quando i sintomi legati all’ansia con cui conviveva da anni si erano fatti più aggressivi e struggenti.
I bulli che avrebbero spinto la 16enne al suicidio non sono ancora finiti a processo, e si tratta di un caso purtroppo comune a migliaia di adolescenti.