Guerra in Siria

La guerra in Siria dal 2011 sconvolge il territorio con i ribelli che combattono contro il regime di Bashar Assad. In un gioco di alleanze internazionali si sta consumando una delle più tragiche emergenze umanitarie degli ultimi anni con i civili, soprattutto donne e bambini, che ne pagano il prezzo più alto.

Come aiutare i bambini siriani? Tutto quello che possiamo fare

Come aiutare i bambini siriani? Tutto quello che possiamo fare

Il prezzo più alto della Guerra in Siria lo stanno pagando i bambini. Oltre ad indignarci e protestare, possiamo anche fare qualcosa di concreto. Possiamo per esempio sostenere economicamente tutte quelle associazioni umanitarie presenti in Siria, soprattutto ad Aleppo. Possiamo anche offrire il nostro aiuto concreto diventando volontari, adottando a distanza i bambini o mettere a disposizione la nostra casa per un affido temporaneo.

Guerra in Siria, la strage dei bambini: per Unicef peggiore di Bosnia e Ruanda

Guerra in Siria, la strage dei bambini: per Unicef peggiore di Bosnia e Ruanda

Il conflitto in Siria è pagato dalla parte più debole della popolazione: donne e bambini. Nonostante sia iniziata l'evacuazione dei civili ad Aleppo, migliaia di bambini sono intrappolati nell’area orientale di Aleppo e un numero significativo di loro ha bisogno di urgenti cure mediche a causa delle ferite o di malattie che non possono essere curate all’interno della zona assediata. Per l’Unicef si tratta della peggiore strage di bambini dal dopoguerra, più grave di quella della Bosnia e del Ruanda. I bambini sono spesso lasciati soli ad affrontare l'orrore: molti sono rimasti orfani, altri sono stati separati dalle famiglie e altri ancora hanno visto giustiziare i loro parenti. Diventano vulnerabili e vittime di violenze. Molti gli appelli di Ong e personalità influenti, ma ancora è in corso la strage dei bambini in Siria.

Siria, si spara sul convoglio che evacua i feriti: civili uccisi ad Aleppo

Siria, si spara sul convoglio che evacua i feriti: civili uccisi ad Aleppo

Nonostante sia partito il ritiro dei miliziani e l'evacuazione dei malati e feriti, si spara sui convogli. Alcuni cecchini hanno aperto il fuoco su un mezzo che trasportava dei feriti, uccidendo 4 civili tra cui il responsabile dei volontari dei «caschi bianchi», i membri della difesa civile che si occupano di portare in salvo la popolazione. Secondo alcuni fonti turche dovrebbero essere stati le milizie sciite filo-iraniane che combattono a fianco di Damasco. L'evacuazione andrà avanti, dopo di che toccherà ai civili e alle famiglie dei miliziani. E' stato creato un corridoio di 21 km e l'operazione che vede coinvolti 20 autobus e 10 ambulanze, dovrebbe durare 2-3 giorni.

Guerra in Siria: ad Aleppo le donne si suicidano per non finire vittime di stupri dei miliziani

Guerra in Siria: ad Aleppo le donne si suicidano per non finire vittime di stupri dei miliziani

Orrore senza fine ad Aleppo, dove continua la strage dei civili, soprattutto di donne e bambine. A questo si aggiungono le donne che si suicidano per non finire vittime di stupro da parte dei miliziani. Sono almeno 20 le donne che si sono uccise. Molte altre invece lo stanno annunciando tramite i social. Altri ancora invece chiedono ai religiosi se è permesso assecondare la richiesta di suicidio di mogli, sorelle e figlie.

Una guerrigliera curda al comando contro l’Isis: dà il via all’offensiva per la conquista di Raqqa

Una guerrigliera curda al comando contro l’Isis: dà il via all’offensiva per la conquista di Raqqa

E’ stata una donna a dare il via all’offensiva per la riconquista di Raqqa, città siriana caduta nelle mani dell’Isis nel gennaio 2014. L’operazione di liberazione chiamata “Ira dell’Eufrate” è stata annunciata dalla guerrigliera curda, Jihan Sheikh Ahmad. Il ruolo delle donne nella lotta contro l'Isis è fondamentale: da anni combattono come gli uomini e la loro presenza spaventa il Califfato, perchè un combattente ucciso da una donna è disonorato.

Pagina 1 di 1