Aborto

Di aborto si parla spesso: è infatti una tematica che riguarda molte donne, se si pensa che una gravidanza su tre termina con un aborto spontaneo. Da questa esperienza nascono spesso molti dubbi sulle cause, sulla possibilità di avere un bambino, sugli aspetti psicologici che interessano la donna. E parimenti dibattuto è poi il tema dell'aborto volontario, dove entrano in gioco questioni morali e religiose. In questa sezione troverete articoli che trattano la tematica a tutto tondo.

Aborto farmacologico in ambulatorio, petizione al ministro Lorenzin

Aborto farmacologico in ambulatorio, petizione al ministro Lorenzin

Interruzione di gravidanza anche in regime ambulatoriale: lo propone una petizione presentata al ministro della Salute Lorenzin, a pochi giorni dalla giornata mondiale contro le morti da aborto clandestino. Una richiesta per mettere il nostro Paese al passo con le altre nazioni del mondo e ridurre tempi e rischi di una delle pratiche più delicate nella vita di una donna.

Aborto, dal Texas legge shock: “Medici possono mentire a madri”

Aborto, dal Texas legge shock: “Medici possono mentire a madri”

In Texas è stata approvata la legge shock anti-aborto voluta dal senatore repubblicano Brandon Creighton. Nel testo, viene dato il diritto ai medici di mentire alle madri di un'eventuale malformazione del feto o malattia genetica del nascituro, al fine di evitare l'aborto. Introduce anche l'obbligo per i medici di assicurarsi della morte del feto prima di rimuoverlo.

Aborto, l’odissea di una 41enne: respinta da 23 ospedali

Aborto, l’odissea di una 41enne: respinta da 23 ospedali

Una donna di 41 anni ha raccontato al Gazzettino la sua storia incredibile: la sua odissea per abortire. E' stata infatti costretta a chiedere di poter interrompere la gravidanza in ben 23 ospedali. I fatti risalgono alle festività natalizie e la donna si è spinta fino a Trieste e Bolzano, non trovando nessun ospedale disponibile. Alla fine è stata aiutata dalla Cgil di Padova ed ha potuto abortire quasi allo scadere dei 90 giorni.

Aborto, le proposte di modifica alla legge 194: ridurre il numero di obiettori

Aborto, le proposte di modifica alla legge 194: ridurre il numero di obiettori

Arrivano le proposta di modifica alla tanto discussa legge 194 sull’aborto, in primis di ridurre il numero di obiettori negli ospedali. La legge, risalente al 1978, garantisce il diritto di abortire alla donna e allo stesso tempo quello dei medici obiettori di non prendere parte alle procedure di interruzione di gravidanza. Il problema è l’alto numero di medici obiettori nel nostro Paese: la media nazionale è del 70% e tra le proposte di modifica c'è quella di portarlo almeno al 50%. Ma la proposta prevede anche altri cambiamenti. Sono diversi i partiti che chiedono una revisione della legge “Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza”.

Aborto, la svolta di papa Francesco: i sacerdoti assolvano i responsabili di peccato

Aborto, la svolta di papa Francesco: i sacerdoti assolvano i responsabili di peccato

Svolta importante per la Chiesa con l’annuncio di Papa Francesco: da oggi tutti i sacerdoti potranno assolvere in confessione i responsabili del peccato di aborto. Quindi non solo la donna, ma il personale medico e in generale chi la sostiene e incoraggia tale pratica. Pur rimanendo l’aborto “un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente", questo non può pregiudicare il perdono di Dio, dice il Papa. In realtà la scelta di Papa Bergoglio risale ad un anno fa. Il 1 settembre infatti, in apertura dell’anno giubilare aveva concesso questa assoluzione, limitata a tale periodo. Ora entrerà nel Diritto Canonico.

Giornata dell’aborto sicuro: gli ostacoli nel nostro paese

Giornata dell’aborto sicuro: gli ostacoli nel nostro paese

E' già da qualche anno che viene chiesto il riconoscimento del 28 settembre, coem giornata dell'aborto sicuro. In Italia ci sono moltissimi ostacoli per riconoscserlo. Nonostante infatti ci sia una legge che preveda l'aborto, la 194, si praticano ancora aborti clandestini perchè in tantissimi ospedali ci sono troppi obbiettori di coscienza. Devono trovare un modo per garantire il diritto di coscienza ai medici, ma anche il diritto riproduttivo alla donna.

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