Muffin vegan di Halloween

Muffin vegan di Halloween

  • facile
  • 40 minuti
  • 4 Persone
  • n.d.

Muffin vegan di Halloween

Oggi vi mostreremo come preparare i muffin vegan di Halloween. La festa di Halloween è una ricorrenza di origine celtica, trasportata poi in tutto il mondo anglosassone e oramai diffuso in tutto il mondo; si celebra a fine ottobre, precisamente il 31, con tanti elementi caratteristici. Tra questi non possono certo mancare i dolci e vivande di altro genere, preparati con ingredienti propri di questo periodo come la frutta secca e la zucca. La nostra variante vegan dei tradizionali muffin di Halloween vi permetterà di realizzare dei dolcetti leggeri adatti non solo a chi vuole un prodotto senza latte, uova e burro ma anche per chi vuole provare qualcosa di innovativo e delizioso.

Ingredienti

  • Polpa di zucca 150 gr
  • Zucchero di canna 80 gr
  • Sciroppo d'acero 40 gr
  • Latte di soia 20 ml
  • Farina di farro 240 gr
  • Olio di arachidi 60 ml
  • Aceto di mele 1 cucchiaino
  • Bicarbonato 1 cucchiaino
  • Noce moscata q.b
  • Cannella q.b
  • Noci pecan 60 gr
  • Sale 1 pizzico

Preparazione

  1. Per prima cosa lessate la zucca e frullatela fino ad ottenere una polpa che mescolerete poi con zucchero di canna, olio e sciroppo d'acero. A questo punto mettete in un contenitore a parte tutti i composti secchi: farina, noci pecan tritate, cannella, noce moscata. Aggiungete i composti umidi precedentemente preparati ed impastate.

  2. In ultimo aggiungete il sale ed il bicarbonato e continuare ad amalgamare tutto fino a formare un composto omogeneo. Prendete una sac a poche e inseritevi all'interno il composto; intanto oleate ed infarinate bene i pirottini e riempiteli con l'impasto. Cuocete in forno a 180° per 25 minuti. Una volta cotti, lasciateli raffreddare e decorateli con zucca caramellata e noci pecan. Foto di Migle

Consigli

Esistono moltissime varianti di questa ricetta: potete infatti aggiungere le gocce di cioccolato fondente oppure sostituire le noci pecan con le mandorle o i mirtilli.

Parole di Carmela Giglio

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