Vicenza, stupra la figlia adottiva per anni: arrestato un 41enne

Le violenze contestate all'uomo risalgono al periodo tra il 1997 e il 2008. Anni di abusi, iniziati quando la vittima aveva 6 anni. Oggi 27enne, avrebbe raccontato tutto prima alla madre poi agli assistenti sociali, facendo scattare le indagini. Ora arriva una condanna a 9 anni e 6 mesi di reclusione per il padre adottivo, che ha sempre negato ogni responsabilità

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    Vicenza, stupra la figlia adottiva per anni: arrestato un 41enne

    A Vicenza è scattato l’arresto di un 41enne, accusato di aver violentato la figlia adottiva per anni. Condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione, avrebbe abusato della sua vittima sin da quando questa aveva 6 anni, per un periodo che va dal 1997 al 2008. L’uomo lavorava come bidello presso un comprensorio scolastico.

    Avrebbe abusato della figlia della compagna per anni

    Gli abusi sessuali contestati al 41enne risalgono a un periodo che va dal 1997 al 2008. La sua vittima, figlia della compagna, aveva appena 6 anni quando sarebbe iniziato il calvario di violenze.

    Stupri che lei stessa, ora 27enne, avrebbe raccontato alla madre e agli assistenti sociali, dando l’input alle indagini che ne avrebbero confermato la drammatica sussistenza.

    L’uomo finito in manette era impiegato come bidello in una struttura scolastica ed è stato condannato in via definitiva a 9 anni e 6 mesi di reclusione.

    I fatti sarebbero accaduto a Palermo, l’arresto è avvenuto a Vicenza, città in cui il presunto orco si era trasferito e lavorava. Si sarebbe rifatto una vita accanto a una nuova compagna, padre di due bambini di 6 e 4 anni.

    A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere gli uomini della Squadra mobile, che lo hanno arrestato presso la sua abitazione.

    Stupri e minacce

    La condotta criminale dell’uomo si sarebbe reiterata tra vessazioni e minacce di morte. In cambio avrebbe ottenuto un silenzio lungo anni, prima che la sua vittima trovasse il coraggio di parlare.

    Il Tribunale di Palermo ha emesso la condanna in via definitiva per violenza sessuale pluriaggravata e continuata. Ha perso anche la potestà genitoriale ed è stato sottoposto a interdizione perpetua dai pubblici uffici e dai luoghi frequentati da minori.