Venezia, corpo mummificato ritrovato in casa: eredità alla sorella che lo aveva dimenticato

L'anziana donna, che vive al Lido, ha dichiarato agli investigatori di non avere più notizie del fratello da dieci anni. Tra i due pare ci siano stati dei litigi per cui la sorella ha deciso di non contattare più il professore. Ora però potrebbe essere l'erede di tutti gli averi del fratello.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 23 marzo 2018

Venezia, corpo mummificato ritrovato in casa: eredità alla sorella che lo aveva dimenticato
Venezia / Foto di repertorio / ansa

Nel cuore di Venezia, nei giorni scorsi è stato ritrovato in un appartamento il corpo mummificato di un uomo, deceduto 7 anni prima, che dopo le prime indagini è risultato essere quello di Lelio Baschetti, un professore di Lettere di origini romagnole, che ha insegnato nei licei di Venezia e Treviso. L’uomo era stato cancellato dall’anagrafe del Comune nel 2013, perché del tutto irreperibile. Ora, la sorella che lo aveva dimenticato da 10 anni potrebbe ereditare la casa e gli averi del professore.

Il corpo di Lelio Baschetti è stato rinvenuto grazie alla segnalazione di un vicino di casa che vedendo la porta dell’appartamento aperta ha deciso di contattare subito i carabinieri. Nella casa dell’uomo si era intrufolato un ladro che poi era fuggito lasciando l’ingresso aperto. Le Forze dell’Ordine hanno ritrovato la salma su un lettino posto al centro della stanza: l’abitazione era in evidente stato di degrado. La data del decesso, 7 anni prima, è stata desunta da alcuni documenti, quali prelievi bancomat e alcune bollette presenti in casa.

Il risvolto ancor più grottesco di una vicenda già di per sé macabra è che a ereditare gli averi del professore potrebbe essere la sorella che da dieci lunghi anni si era dimenticata di lui. E’ stata lei stessa a dichiarare agli investigatori che non aveva notizie del fratello da un decennio, nonostante vivesse al Lido. Tra i due pare ci fossero stati dei litigi, per cui da quel momento la donna smise di cercarlo.