Varicella bambini: quali sono i sintomi e il decorso

Varicella. Piccoli consigli quotidiani per superare la febbre, l’esantema ed i fastidi correlati: dall’igiene del corpo ai farmaci che vi segnalerà il pediatra.

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Sappiamo quasi tutto della varicella, ma abbiamo sempre tanti dubbi: prima di tutto ci domandiamo come distinguerla dal morbillo e da altre manifestazioni similari. Vediamo come fare: le sue bolle, appaiono nella maggioranza dei casi, come piccole vescicole piene d’acqua, che poi si rompono. E’ molto diffusa nell’infanzia (raramente prima dei 6 mesi) e comunque può colpire anche gli adulti. Il contagio è semplice e rapido, basta giocare insieme, bere dallo stesso bicchiere o toccare le bollicine, ma avviene solo nei 2 giorni immediatamente precedenti la comparsa delle bolle e nei 4-5 giorni successivi.

Poi tutto inizia a regredire ed i bambini possono tornare a scuola e a tutte le loro attività di socializzazione. Se si sentono bene possono riprendere anche le attività sportive. Solo per la piscina è opportuno aspettare che le crosticine siano cadute spontaneamente. Diverso il discorso dell’incubazione, che va dai 10 ai 23 giorni circa e non necessita isolamento.
 
Un altro dubbio riguarda la localizzazione e la quantità delle bolle: non esiste però una regola precisa. Possono concentrarsi su viso e tronco, ma anche arrivare in bocca, negli occhi sotto le piante dei piedi, sul palmo della mano e tra le dita. Tante o poche, sono sempre molto fastidiose e pruriginose.
 
Al bambino può essere somministrato un antistaminico che lo aiuti a controllare il sintomo, ma soprattutto la sua cute va rinfrescata col talco mentolato. Comunque, unghie corte e pulite eviteranno infezioni localizzate:sono le complicanze più frequenti della varicella, che, (tranquille mamme!) lasciano solo dei segni cutanei.
 
Febbre? Non sempre è presente e di solito è equivalente all’esantema: poche bolle niente febbre, e viceversa. In questi secondi casi può durare anche tre giorni e toccare i 40°. Il paracetamolo sarà la soluzione giusta (attenzione a non somministrare acido acetilsalicilico!) per abbassare la temperatura.
 
Il vostro pediatra comunque saprà consigliarvi adeguatamente anche nel controllo di eventuali sovrainfezioni batteriche. Quotidianamente i bambini possono lavarsi, anzi, in estate col caldo,”devono” farlo, affinché al prurito delle bolle non si aggiunga quello del sudore.
 
L’importante è utilizzare acqua tiepida ed un detergente delicato, non profumato. Va prestata attenzione all’asciugatura. Il corpo del vostro cucciolo andrà tamponato e non strofinato. La biancheria dovrà essere preferibilmente di cotone.
 
Se sono presenti ulcere in bocca, evitate di dare loro cibi salati ed agrumi (le spremute andranno bene in un altro momento) e proponete sciacqui con soluzione di acqua e bicarbonato.
 
Infine, esiste un farmaco (acyclovir) disponibile sotto forma di sciroppo,che se somministrato all’inizio dei sintomi, può limitare l’intensità dell’esantema, senza impedire che si sviluppi la necessaria protezione immunitaria alla malattia. E’ lo stesso che usiamo per l’ herpes labiale: il virus che li provoca è lo stesso. Esiste anche un vaccino contro la varicella: in alcuni casi può essere necessario. Chiedete consiglio al vostro medico di fiducia.

 
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Parole di Cinzia Iannaccio

Cinzia Iannaccio è stata una collaboratrice di Pourfemme dal 2010 al 2017, occupandosi principalmente di salute della donna, benessere e tematiche legate alla maternità.