Usa, padre biologico vuole l'aborto: la madre surrogata rifiuta e gli fa causa

Negli Stati Uniti sta facendo molto discutere il caso della madre surrogata Melissa Cook che ha rifiutato la richiesta di aborto avanzata dal padre biologico e gli ha fatto causa.

Usa padre biologico chiede l'aborto madre surrogata rifiuta e gli fa causa

Negli Stati Uniti sta facendo molto discutere il caso di Melissa Cook. La 47enne signora di Woodland Hills in California è già madre di 4 figli ed è incinta di 3 gemelli, i cui gameti arrivano da un 50enne signore della Georgia, mentre gli ovuli sono di una donatrice. La scorsa primavera, l’uomo si è rivolto alla Surrogacy International Inc. per avere un bambino e ha stipulato un contratto con delle clausole ben specifiche: il versamento di una somma pari a 33mila dollari alla donna che avrebbe portato in grembo il feto più 6mila dollari per ogni figlio aggiuntivo e la madre surrogata dopo il parto avrebbe rinunciato ai diritti di genitore. Ad agosto la signora californiana si è sottoposta alla fecondazione assistita impiantando tre embrioni e tutti e tre hanno attecchito.
Il padre biologico non è però disposto a crescere tutti e tre i piccoli e ha chiesto a Melissa Cook di sottoporsi a una riduzione selettiva poiché come ha spiegato il suo avvocato Robert Walmsley i rischi associati al parto multiplo sono maggiori sia per la madre sia per i bambini.

Continua a leggere

La richiesta del padre biologico è stata prontamente respinta dalla donna che ha spiegato di essere una madre pro-life e non ha nessuna intenzione di abortire, sottolineando il fatto che secondo lei la vera motivazione dell’uomo è un’altra: non vuole allevare tre figli. Melissa si è anche rivolta alla Suprema Corte di Los Angeles: “Non considero più gli accordi di maternità surrogata favorevolmente come in passato – ha spiegato la signora al Washington Post – Ho una profonda empatia per gli uomini che vogliono figli. Tuttavia, ora penso che il concetto di base di questo tipo di accordi vada riesaminato”.

Continua a leggere

Il caso sta scuotendo gli Usa ed è stato definito epocale dalla stampa e dai media a stelle e strisce. Il Center for Bioethics and Culture Network è sul piede di guerra. “Le donne in tutta America sono state intimidite e sfruttate dall’industria per la maternità surrogata che va a caccia dei poveri per profitto – ha asserito il presidente del centro Jennifer Lahl – E ora quest’industria si è spinta troppo in là cercando di obbligare le donne ad abortire feti sani per una mera valutazione economica. Attraverso casi come questo – ha proseguito – gli americani inizieranno a capire perché il Canada e tantissimi Paesi europei, asiatici e africani hanno vietato la maternità a pagamento. Trasforma le donne in allevatrici anonime e i bambini in prodotti da ordinare. Questo deve finire”.

Continua a leggere

La madre surrogata ha chiesto alla Suprema Corte di Los Angeles di ottenere i diritti parentali sul terzo bimbo e la custodia per i primi due oltre al fatto di non essere citata in giudizio per il rifiuto di abortire. Ora l’uomo ha cambiato idea e ha fatto sapere che, pur non essendo d’accordo, accetterà la decisione della madre surrogata, aggiungendo che alleverà tutti e tre i figli. Ora l’America attende con interesse e curiosità il verdetto epocale della Suprema Corte.

Da non perdere
Potrebbe interessarti anche