Finge una gravidanza dopo aver abortito, poi uccide un’amica per rubarle la figlia nata da 6 giorni

La 37enne aveva organizzato tutto: fingere che la gravidanza stesse andando bene per poi assassinare un'ex collega e rapire la sua bambina spacciandola per propria

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    donna ruba bambino
    FOTO | Di Tiko Aramyan/Shutterstock.com

    Una donna di 37 anni, dopo aver avuto un aborto, ha organizzato un incontro con un’amica che aveva partorito da 6 giorni, l’ha uccisa e le ha rubato il bambino, sostenendo che fosse suo.

    Ysenia Sesmas, questo il nome dell’omicida, non aveva detto a nessuno di aver avuto un aborto e fingeva con amici e parenti di essere ancora incinta.

    Aveva preparato una cameretta nella sua casa in Texas e, giunto il momento in cui in teoria avrebbe dovuto partorire, ha iniziato a mostrare le foto di una bimba neonata.

    Ma le foto non erano sue: erano quelle di un’ex collega che gliele aveva mandate dopo aver partorito.

    Ysenia ha poi organizzato un incontro con l’ex collega Laura Abarca che viveva in Kansas. Dopo averla raggiunta l’ha uccisa e le ha rubato la piccola Sophia, di soli sei giorni.

    Tornata in Texas, ha presentato la bambina ad amici e parenti spacciandola per sua.

    Il fidanzato di Laura al rientro a casa ha trovato la compagna morta e la bimba scomparsa. L’allarme è stato subito diramato. Ysenia è immediatamente diventata la sospettata numero uno quando gli inquirenti hanno trovato i suoi messaggi indirizzati alla vittima in cui si parlava del loro incontro.

    Due giorni dopo Sophia è stata ritrovata illesa a casa di Ysenia, salvata da un intervento effettuato dalle forze speciali della SWAT.

    La donna è ora accusata di omicidio di primo grado e rapimento, e rischia una condanna di almeno 50 anni di carcere.

    Orrore in Dakota: uccisa donna incinta dai vicini che volevano rubarle il bambino

    Preliminary autopsy results in Savanna LaFontaine Greywind's death investigations in Fargo, North Dakota

    In Dakota una giovane donna incinta è stata uccisa da una coppia: volevano impossessarsi del suo bambino. William Hoehn, 32 anni, e Brooke Crews, 38, marito e moglie, vicini di casa della vittima, hanno assassinato senza pietà Savanna Marie Greywind, 22 anni, all’ottavo mese di gravidanza e il suo corpo è stato ritrovato in un fiume avvolto in un sacco di plastica. L’autopsia ha confermato la morte violenta della ragazza.

    Savanna aveva 22 anni, era un’infermiera ed era all’ottavo mese di gravidanza. Da settimane non si sapeva più niente della ragazza, scomparsa il 19 agosto a Fargo. Subito i sospetti si sono rivolti verso i suoi vicini di casa: nella loro abitazione durante una perquisizione, era stato trovato un neonato, probabilmente quello di Savanna.

    Secondo le prime ipotesi, i due avrebbero indotto al travaglio la giovane donna, così da partorire in anticipo, per poi ucciderla e impossessarsi del bambino. Gli investigatori hanno infatti trovato il neonato in casa di Brooke Lynn Crews e William Henry Hoehn. I due inizialmente hanno raccontato agli inquirenti che indagavano sulla scomparsa della giovane che la donna era andata via dalla loro casa dopo aver dato una mano con un progetto di cucito. Successivamente si sono contraddetti, fornendo altre versioni. Alla polizia hanno raccontato che la ragazza, dopo il parto, era tornata da loro per consegnare spontaneamente il piccolo. Questa versione ha subito insospettito gli agenti che hanno arrestato la coppia.

    Il piccolo al momento è stato affidato ai servizi sociali.

    Il corpo della 22enne è stato ritrovato tre giorni fa, dopo settimane di ricerche, dentro un sacco di plastica lungo il Red River, fiume di Harwood. Sono stati dei canoisti a fare la macabra scoperta. L’autopsia effettuata ha rivelato che la donna è stata brutalmente uccisa. Da verificare ora se il Dna del neonato corrisponde a quello della vittima. In caso affermativo, potrebbe essere affidato al padre naturale.

    I due arrestati sono accusati di sequestro, omicidio e di avere mentito alla polizia.