Uccide un’amica incinta con il cacciavite dopo essere fuggito dall’ospedale psichiatrico

'Le gravi falle nella sicurezza avevano consentito ad un individuo malato e pericoloso di fuggire, queste sono negligenze che non possono essere tollerate', ha dichiarato un pm durante il processo.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 23 maggio 2018

Uccide un’amica incinta con il cacciavite dopo essere fuggito dall’ospedale psichiatrico

Vicenda shock in Gran Bretagna: Ryan Blacknell, un ragazzo di 25 anni, è scappato dall’ospedale psichiatrico in cui era ricoverato e ha cercato rifugio a casa di un’amica, incinta di 5 mesi. Dopo che Ella Parker, 29 anni, gli ha aperto le porte di casa sua, il giovane l’ha uccisa e si è dato nuovamente alla fuga, prima di costituirsi. L’omicidio è stato feroce: la donna è stata colpita 33 volte con un cacciavite. Per lei e il bambino che portava in grembo non c’è stata alcuna speranza di sopravvivenza.

Ryan Blacknell, che era un grande amico di Tim, il fratello minore con cui Ella viveva dopo la morte dei genitori, è ora accusato di omicidio e rischia l’ergastolo: attualmente è detenuto in un ospedale psichiatrico. Come riporta Metro.co.uk, il giovane potrebbe essere fortunato e ottenere una condanna minore, per via della conclamata infermità mentale. Ryan è affetto da schizofrenia e dopo un’aggressione in strada ha iniziato a soffrire anche di disturbo da stress post-traumatico. Le cure inizialmente non avevano fatto molto effetto, in più, circa un anno era stato lasciato dalla fidanzata, un duro colpo che l’aveva costretto a tornare a vivere con la madre, Rosalind. Lo scorso dicembre, Ryan ha minacciato con un grosso coltello proprio la mamma: non era lucido, aveva esagerato con l’alcol e gli psicofarmaci. Rosalind, dopo quell’episodio, ha deciso di spedire il figlio in un ospedale psichiatrico.

Subito il giorno dopo Ryan era fuggito, terrorizzato che i pazienti volessero mangiare il suo corpo. E’ il giorno in cui ha chiesto ospitalità all’amico e alla sorella incinta. La mattina successiva, quando si è trovato in casa da solo con Ella, l’ha brutalmente aggredita uccidendo lei e il suo bambino. A ritrovare il corpo martoriato della donna è stata un’amica con la quale avrebbe dovuto dipingere la cameretta del piccolo in arrivo. Ryan, nel frattempo, era in giro per pub fuori città con gli amici. Soltanto il giorno dopo il 25enne ha deciso di costituirsi alla Polizia, raccontando le sue gesta feroci. ‘Avevo notato un peggioramento nei suoi comportamenti e nella sua salute, era chiaro che doveva essere ricoverato’, ha confessato la madre.

Ora sotto accusa ci sono anche i responsabili della struttura psichiatrica: ‘Le gravi falle nella sicurezza avevano consentito ad un individuo malato e pericoloso di fuggire, queste sono negligenze che non possono essere tollerate’, ha dichiarato un pm durante il processo.