Massacrato di botte dalla madre perché aveva fatto la pipì a letto: bambino ucciso a 2 anni

La donna è stata condannata a 40 anni di reclusione per l'efferato delitto, compiuto all'interno della sua abitazione e per cui poi avrebbe messo in atto un piano atto a ripulire la scena del crimine insieme a sua madre.

da , il

    bambina di 3 anni uccisa e sepolta dai genitori

    Massacrato di botte sino alla morte dalla madre, ucciso a soli 2 anni perché aveva fatto la pipì a letto. La donna è stata condannata a 40 anni di carcere, e prima di allertare i soccorsi avrebbe ripulito la scena del crimine per depistare, simulando un incidente. I segni delle violenze sul corpo del minore, però, avrebbero immediatamente delineato i contorni di un’azione omicidiaria senza precedenti.

    Ad aiutare quella donna a mettere in atto una dissimulazione del reato appena compiuto ci avrebbe pensato la nonna del piccolo, madre della condannata.

    Entrambe avrebbero ripulito l’abitazione dal sangue del bambino appena ucciso, prima di chiamare i soccorritori. Il movente sarebbe l’incontinenza del piccolo, che non sarebbe riuscito a trattenersi e avrebbe imbrattato il lettino.

    Kylen Shangreaux è stato ucciso in modo efferato dalla madre, a soli due anni, e secondo l’accusa la mamma avrebbe agito nella piena facoltà di intendere e volere, con lucida crudeltà.

    Il dramma si è consumato a Pine Ridge, nel Sud Dakota. Alla sbarra la 30enne Katrina Shangreaux, che in aula ha ammesso le proprie responsabilità in ordine all’orrendo crimine contestato.

    Avrebbe dichiarato alla giuria di essersi stufata delle intemperanze del figlio, il fatto che bagnasse di continuo il letto e che la chiamasse “Angie”, il nome di sua zia.

    La donna avrebbe anche riferito di provare un crescente fastidio per il modo in cui, a suo dire, il bambino la guardava.

    L’esame autoptico ha svelato la sequenza di orrori a cui è stato sottoposto. Ecchimosi, lacerazioni e bruciature di sigarette sul 70% del corpo, gravissime lesioni (anche pregresse) alla testa e ai genitali.

    La morte del minore risale al 2016, quando si è compiuto l’atto finale di un indicibile vortice di maltrattamenti. Nell’episodio che ha causato il decesso, il piccolo sarebbe stato percosso senza pietà con una cintura borchiata, calci al petto e all’addome, morsi ovunque.

    All’arrivo dei paramedici, le due donne avrebbero dichiarato che il bimbo si era soffocato con una mela. Ma i segni di quanto subito erano talmente chiari da indurre i soccorritori a richiedere l’intervento della polizia.

    Soffoca il figlio di 4 mesi perché piange troppo, poi sorride nella foto segnaletica

    Un padre del New Jersey, negli USA, ha soffocato il figlio di 4 mesi in un motel a inizio anno. Arrestato questa settimana, è apparso sorridente nella foto segnaletica scattata dalla polizia.

    William Herring, di 42 anni, è stato accusato di omicidio premeditato per la morte del figlio, avvenuta a marzo di quest’anno.

    La madre del bambino, la 22enne Brianna Brochhausend dovrà affrontare la stessa accusa del compagno.

    Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, la famiglia si trovava nella stanza di un motel nella città di Springfield Township. Il bambino non smetteva di piangere, così i genitori l’hanno voltato a pancia in giù, l’hanno messo sotto alle coperte nel letto coprendogli anche la testa e sono usciti a fumarsi una sigaretta per 10 minuti.

    Una volta rientrati nella stanza, i due si sono accorti che il bambino non respirava più e hanno chiamato i paramedici. Ma per il piccolo non c’è stato niente da fare, e ora i due devono affrontare il processo per omicidio premeditato.

    Mamma di 92 anni uccide il figlio che voleva metterla in casa di riposo

    Una donna di 92 anni dell’Arizona ha ucciso il figlio perché non voleva essere mandata in una casa di riposo. L’anziana è stata accusata di omicidio di primo grado e rapimento, dopo che le autorità hanno trovato il figlio di 72 anni morto nella loro casa di Fountain Hills.

    La 92enne ha nascosto due pistole nelle tasche del suo vestito e ha sparato numerosi colpi verso il figlio che si trovava nella sua camera da letto.

    La fidanzata del figlio era presente nella stanza e ha raccontato gli agenti di aver sentito la donna gridare al figlio che era stufa di come lui la trattava. Poi, dopo gli spari, l’anziana ha puntato la pistola contro la donna, che però ha lottato riuscendo a strappare l’arma di mano all’assassina.

    A quel punto la 92enne ha estratto una seconda pistola, ma la fidanzata del figlio è riuscita a colpirla e fargliela cadere di mano.

    Una volta disarmata, la donna si è seduta su di una sedia a sdraio e lì è rimasta fino all’arrivo della polizia.

    Secondo gli agenti, la donna stava premeditando il delitto da un po’ di giorni in quanto era in corso una discussione sulla volontà del figlio di mandarla in una casa di riposo.

    L’anziana si era trasferita a vivere a casa del figlio solo 6 mesi prima. Le pistole le possedeva da molti anni: una l’aveva comprata lei stessa negli anni ’70, mentre l’altra gliel’aveva regalata il marito.

    La donna si trova ora in attesa di giudizio.

    Bambina di 6 anni uccisa dal padre e la compagna: ritrovata con lesioni craniche, segni di morsi e tagli sulla gola

    Lakeland, Florida: un uomo di 26 anni e la sua fidanzata di 21 sono stati accusati di aver ucciso la figlia di lui di soli 6 anni. La bambina presentava lesioni al cranio, segni di morsi e tagli sulla gola.

    Chiamate dalla coppia stessa, le forze dell’ordine sono giunte nel loro appartamento per trovare la bimba priva di sensi.

    Trasportata d’urgenza nell’ospedale di Lakeland e poi trasferita in elicottero a Tampa vista la gravità delle sue condizioni, la piccola è morta dopo due giorni di agonia, senza che i medici potessero fare nulla per salvarla.

    Secondo i referti medici, la bambina presentava gravi lesioni craniche, segni di morsi di denti adulti sulle cosce, tagli sulla gola e abrasioni su tutto il corpo.

    Inizialmente il padre e la compagna avevano dichiarato che la piccola era caduta, ma alla fine hanno ammesso di essere i responsabili delle ferite e di averla picchiata.

    I due bambini più piccoli che vivevano con la coppia sono stati portati al sicuro dai servizi sociali.

    Il padre e la fidanzata sono ora accusati di omicidio di primo grado oltre che di maltrattamenti su minori. Entrambi si trovano ora in carcere in attesa di processo.

    Uccidono la figlia di 3 anni e la seppelliscono vicino ai binari del treno

    Un padre accusato di aver ucciso la figlia di 3 anni e di aver sepolto il suo cadavere ha confessato accettando un accordo e ha accettato di testimoniare contro la madre della bambina, anch’essa coinvolta.

    E’ successo a Flint, nel Michigan. Khairy Joshuawon Simon è stato dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado e di occultamento di cadavere.

    La bambina è stata picchiata a morte, infilata in uno zaino e poi sepolta in una buca scavata nei pressi dei binari del treno. Questo è quanto è emerso dalle indagini, ma il cadavere della piccola non è mai stato ritrovato, e si pensa sia stato dissepolto e portato via da un animale selvatico.

    I genitori sono saliti in cima alla lista dei sospettati dopo che un insegnante ha riportato dei possibili abusi su un fratellino della bimba scomparsa.

    Il delitto è avvenuto nel 2015, ma il padre 27enne ha ammesso solo ora la sua colpevolezza.

    Anche la madre della bambina è accusata di essere collegata con il crimine. Sembra infatti che la donna fosse direttamente coinvolta negli abusi, nella negligenza e nella copertura della morte della piccola.

    L’uomo si è detto ora disposto a testimoniare contro la madre della bambina. Entrambi rischiano dai 13 anni all’ergastolo.