Treviso, bimbo di 8 anni sconfigge la leucemia ma non può andare a scuola: alcuni compagni non sono vaccinati

Lo stato di salute del minore lo espone a elevati rischi in presenza di bimbi no-vax. Per questo dovrà rinunciare alla scuola. Il caso infiamma il dibattito tra favorevoli e contrari all'obbligo vaccinale.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 11 settembre 2018

Treviso, bimbo di 8 anni sconfigge la leucemia ma non può andare a scuola: alcuni compagni non sono vaccinati

Viene da Treviso la storia di un bambino di 8 anni che non potrà andare a scuola per via dei compagni no-vax. Mentre tutti saranno tra i banchi, il piccolo sarà costretto a casa perché reduce da un trapianto e dalla chemioterapia con cui ha sconfitto la leucemia che lo aveva colpito, situazione che lo esporrebbe a elevatissimi rischi.

A scuola i no-vax, bimbo costretto a stare a casa

Tutti i suoi compagni sono pronti per il primo giorno di scuola, ma lui, 8 anni e un recente passato in guerra contro la leucemia, è costretto a non frequentare.

Il motivo? La presenza di alcuni bambini non vaccinati, condizione che metterebbe in serio pericolo il piccolo. Alle sue spalle la chemioterapia e un trapianto, un quadro generale stabile ma assolutamente non privo di potenziali rischi. Stare a contatto con minori no-vax non è possibile.

In tema di vaccini, il dibattito politico è sempre più feroce e sfocia in una querelle sociale di immani proporzioni tra favorevoli e contrari all’obbligo vaccinale.

Di ieri la notizia di alcuni genitori che, a Pistoia, avrebbero falsificato le autocertificazioni aggirando così le disposizioni di legge. Violazioni che costituiscono un’ulteriore incognita per bimbi con problemi di salute per i quali è necessaria la massima tutela. Si pensi ai minori immunodepressi, che non possono essere vaccinati ma su cui gravano molteplici pericoli sanitari.

La scadenza per presentare la documentazione attestante le vaccinazioni, per la scuola dell’obbligo, è fissata al prossimo 31 ottobre.