Treno deragliato, chi sono le vittime di Pioltello

Tre sono le vittime del deragliamento del convoglio di Trenord accorso ieri mattina a Pioltello. Pierangela Tadini, 51 anni, era in viaggio con la figlia 18enne che è riuscita a salvarsi. Ida Maddalena Milanesi, 61, era un medico neurologo all'istituto Besta di Milano e si stava recando al lavoro. Giuseppina Pirri, ragioniera di 39 anni, è riuscita a chiamare i genitori prima del drammatico schianto. Il padre di Giuseppina: 'Mia moglie le ha detto scappa ma poi non ha sentito più niente'

Pubblicato da Giulia Martensini Venerdì 26 gennaio 2018

Treno deragliato, chi sono le vittime di Pioltello
Due delle vittime del deragliamento, da sx Giuseppina Pirri e Ida Maddalena Milanesi / ansa

Sono tre le vittime dell’incidente avvenuto a Pioltello ieri mattina. Giuseppina, Ida e Pierangela , tre donne, lavoratrici e pendolari come tante, sono rimaste uccise nel deragliamento del treno accorso ieri mattina, sulla tratta Cremona –Milano, che ha provocato anche un centinaio di feriti, di cui 5 molto gravi. Erano circa 350 le persone a bordo del treno che partito da Cremona con destinazione Milano Porta Garibaldi, è uscito dai binari all’altezza di Pioltello, andandosi a schiantare contro un palo.

Le vittime del deragliamento del convoglio di Trenord

La prima vittima è Pierangela Tadini, 51 anni, originaria di Caravaggio ma residente a Vanzago (Milano). Secondo le prime informazioni, Pierangela era in viaggio con la figlia diciottenne Lucrezia che si è salvata, ma è rimasta ferita. A darne notizia una familiare della vittima che ha riferito che la 18enne si trova ancora in osservazione in ospedale : “Lucrezia ha preso una botta forte, è in ospedale. Ancora non sono riuscita a parlarle, è un dramma vero” ha rivelato la parente ai giornalisti.
La seconda donna rimasta vittima del deragliamento del convoglio di Trenord è Ida Maddalena Milanesi, 61 anni, medico neurologo all’istituto Besta di Milano, dove si stava recando al momento dell’incidente. Ida amava il suo lavoro, e ogni mattina prendeva lo stesso treno per presentarsi puntuale agli appuntamenti con i pazienti.

Le ultime parole ai genitori prima dell’incidente: “Mamma aiuto, il treno sta deragliando”

La terza vittima, Giuseppina Pirri, ragioniera di 39 anni, lavorava nel Milanese e viveva con i genitori a Capralba, in provincia di Cremona. I genitori di Giuseppina, sono stati tra i primi a presentarsi sulla scena dell’incidente, cercando disperatamente la figlia. Giuseppina era riuscita a chiamare la madre alle 6.55 di ieri mattina, poco prima del drammatico incidente.
“Mamma aiuto, il treno sta deragliando…” poi è caduta la linea e c’è stato solo silenzio”, ha raccontato il padre, Pietro. “Mia moglie le ha detto scappa ma poi non ha sentito più niente. Sono andato là ed era ancora incastrata dentro al treno. Poi mi hanno detto che non ce l’ha fatta”, ha aggiunto, ricordando che la figlia “si lamentava sempre perché i treni erano spesso rotti e sempre pieni” ha raccontato il padre in lacrime fuori dall’obitorio.