Torino, donna incinta insultata e picchiata: caccia all'uomo

L'aggressione sarebbe maturata al culmine di una lite per strada, in pieno centro. A scatenare la furia dell'uomo sarebbe stato un futile motivo. La polizia indaga sull'accaduto.

donna incinta

A Torino un nuovo episodio di violenza su una donna: incinta, sarebbe stata insultata e picchiata per strada, in pieno centro, al culmine di una lite per futili motivi. Caccia all’uomo, accusato di aver aggredito la vittima perché non avrebbe raccolto i bisogni del cane che portava a spasso.

Donna incinta picchiata a Torino

La polizia ha dato il via a una vera e propria caccia all’uomo in tutta la città. Si cerca un soggetto sulla sessantina, alto, che al momento dell’aggressione avrebbe indossato un paio di occhiali da sole, camicia blu a quadri e jeans.

Sarebbe questo l’identikit fornito agli inquirenti dalla vittima, una donna incinta che ha raccontato di essere stata insultata e picchiata per strada perché non avrebbe raccolto i bisogni del suo cane.

Sulla base di questa ‘mancanza’ sarebbe scaturita una lite, in via Sineo (dietro piazza Vittorio), sfociata nelle botte ai danni della donna. Sarebbe stata quest’ultima a chiamare la polizia, e successivamente è intervenuta anche un’ambulanza.

Trasferita in Pronto soccorso, è stata sottoposta ad accertamenti che hanno scongiurato il pericolo per la salute del bambino che porta in grembo.

Nell’aggressione, la donna ha incassato un pugno in pieno viso, che le ha provocato lesioni non gravi ma comunque visibili.

Ai microfoni del quotidiano Repubblica, la protagonista di questa vicenda ha descritto i fatti, e si è detta molto arrabbiata per la gratuità di quella brutale violenza.

Compagna del regista Piero Passatore, 20 anni, è all’ottavo mese di gravidanza, e ha detto di non aver potuto raccogliere la sporcizia del cane perché oggettivamente impossibilitata dal suo stato interessante.
“Non ho raccolto perché sono incinta e ho paura che sia pericoloso per la mia bambina, me lo ha detto il medico e l’ho anche spiegato a quel signore ma lui ha continuato a insultarmi. Diceva che ero solo una grande ignorante”.

Una testimone non sarebbe intervenuta

A completare un quadro d’accuse già fortemente sconcertante anche il fatto che, sulla scena, sarebbe stata presente una donna, testimone oculare dell’aggressione, che non avrebbe mosso un dito per aiutare la giovane.

A detta della vittima, si sarebbe limitata a confortare la posizione dell’aggressore sottolineando la necessità di badare con più attenzione al cane.

Si tratta dell’ennesimo caso di violenza su una donna registrato in poche ore nel capoluogo piemontese: la polizia lavora anche al caso di una donna che sarebbe stata stuprata dal figlio.

Parole di Giovanna Tedde