Torino: 80enne uccide la moglie malata di Alzheimer, poi si suicida

Ha sparato alla moglie, 77enne, per poi togliersi la vita. Avrebbe lasciato una lettera in cui sarebbero scritte, nero su bianco, le preoccupazioni per un futuro incerto. A lanciare l'allarme una cugina dell'uomo, che dopo vari tentativi di contatto è entrata in casa e ha trovato i corpi dei due coniugi.

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    Torino: 80enne uccide la moglie malata di Alzheimer, poi si suicida

    Dramma familiare a Torino: nella notte un 80enne ha ucciso la moglie, malata di Alzheimer, per poi suicidarsi. A trovare i corpi senza vita dei coniugi una cugina dell’uomo, entrata in casa perché preoccupata dall’assenza di contatti telefonici. Sul tavolo sarebbe stata trovata una lettera con le motivazioni alla base del gesto.

    Omicidio-suicidio: il movente sarebbe legato alla malattia della donna

    Sull’omicidio-suicidio di Torino, in cui marito e moglie (80 e 77 anni) sono morti, indaga la polizia. La donna era da tempo malata di Alzheimer.

    A trovare i corpi dei due è stata una cugina dell’uomo, preoccupata per le continue mancate risposte al telefono. Entrata in casa, intorno alle 21.30, ha trovato gli anziani coniugi senza vita.

    Sul tavolo sarebbe stata trovata una lettera, scritta dall’autore dell’uxoricidio, in cui ci sarebbero chiari riferimenti alle sue preoccupazioni per il futuro. Proprio per questo potrebbe aver deciso di porre fine alla loro esistenza.

    La tragedia si è consumata al terzo piano di via Signorini, traversa di via Bologna. L’80enne avrebbe sparato alla moglie, per poi rivolgere l’arma su di sé e farla finita.

    Sembra che il quadro clinico della donna stesse repentinamente precipitando, spingendo forse il marito al gesto estremo.