Torino, 12enne si impicca senza nessun preavviso: “Voglio sparire”

Un ragazzino apparentemente normale, che non aveva mai esternato il profondo disagio che lo opprimeva prima del gesto estremo. Il ritrovamento ad opera di sorella, mamma e nonna che hanno chiamato in aiuto un vicino di casa

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    Torino, 12enne si impicca senza nessun preavviso: “Voglio sparire”

    Il tragico evento domenica 8 aprile: un ragazzino di 12 anni di Torino si è suicidato nella propria camera impiccandosi con una fibbia dello zaino appesa sul letto a castello. Il gesto estremo è stato compiuto senza che i famigliari avessero avuto modo di accorgersi delle intenzioni del ragazzo, una tragedia senza preavviso.

    La vittima si trovava nella casa con cui viveva con mamma, papà, sorella e le nonne. Quella sera la sorella lo va a chiamare, ma la porta della camera è chiusa a chiave e il ragazzo non risponde. La mamma e la nonna, presenti al momento in casa, si uniscono ai richiami, ma ancora nessuna risposta.

    Le tre donne allertano a questo punto un vicino, che sfonda la porta dietro la quale si cela la terribile immagine del ragazzo impiccato.

    Le forze dell’ordine e i soccorritori intervengono prontamente sul posto e il 12enne viene trasportato in ospedale, ma quando l’ambulanza arriva al Maria Vittoria ormai non c’è più niente da fare, il giovane è deceduto.

    Le indagini confermano quello che fin da subito era sembrato: il ragazzo si è impiccato. Il fatto che fosse chiuso in camera da solo esclude altre possibilità. I famigliari non avevano avuto nessun motivo di allarmarsi in precedenza, nessun indizio che il giovane stesse meditando un gesto estremo.

    Il suo profondo disagio emerge solo dall’agenda e dal quaderno degli appunti sequestrati dagli agenti, in cui la vittima esprimeva un malessere psicologico espresso con brevi frasi interrotte: “Voglio sparire”, “Scappare”.

    Il sentimento preponderante che pare lo tormentasse da settimane era l’angoscia di non vedere un futuro. Impossibile stabilire il motivo preciso che ha spinto il ragazzo al suicidio, in mancanza di un messaggio di addio.

    Forse potrebbe aver influito sul suo malessere la tensione che si avvertiva in casa negli ultimi tempi, con litigi sempre più frequenti che avevano portato i genitori alla decisione di separarsi.