Texas, spari in una chiesa battista: morti e feriti, il killer un ex militare Usa

Il terrore piomba in una domenica di preghiera nella piccola comunità di Sutherland Springs, a poca distanza da San Antonio. Spari a raffica contro i fedeli riuniti a messa, ed è strage: 26 le vittime, tra cui la figlia del pastore, e almeno 20 i feriti. Un dramma diretto dalla folle regia di un 26enne, ex militare dell'aeronautica statunitense, congedato con disonore nel 2014. Ancora ignoto il movente.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 6 novembre 2017

Texas, spari in una chiesa battista: morti e feriti, il killer un ex militare Usa

La sparatoria nella chiesa battista in Texas ha portato ad una strage: 26 morti e almeno 20 feriti, finiti sotto il fuoco killer di un 26enne ex militare Usa, in forze all’aeronautica statunitense sino al 2014, quando sembra sia stato congedato con disonore. Una tragedia di immani proporzioni, che si abbatte sulla piccola comunità di Sutherland Springs, vicino a San Antonio. Ancora ignoto il movente.

Spari in chiesa: la strage nel momento della preghiera

Massacro durante la messa, almeno 27 morti in Texas
Il bilancio della domenica di sangue in Texas è tra i più drammatici, sicuramente qualcosa di inedito nella piccolissima comunità in cui un folle ha agito per colpire i fedeli di una chiesa battista durante la preghiera. Le vittime hanno tra i 5 e i 72 anni.
Teatro dell’attacco è la First Baptist Church a Sutherland Springs, 35 chilometri a est di San Antonio, neppure 400 anime e uno shock senza precedenti.
Stando alle ricostruzioni, il killer avrebbe iniziato a sparare all’esterno della chiesa, per poi irrompere all’interno e scaricare una raffica di colpi contro le oltre 50 persone riunite. Pare che indossasse abiti scuri e un giubbotto antiproiettile, mentre l’arma utilizzata sarebbe un fucile d’assalto.
Il pastore non si trovava all’interno dell’edificio al momento della sparatoria, ma tra le vittime c’è anche la figlia 14enne.

Il killer è morto: ex militare Usa

L’assalitore è morto, non è ancora chiaro se perchè ferito dagli spari di alcune persone che si sono messe all’inseguimento o per suicidio. Sarebbe infatti fuggito a bordo di un suv, per essere poi trovato già deceduto. Il nome è stato diffuso dalle autorità locali, e si tratta di Devin Kelley, un 26enne ex militare dell’Air Force Usa, in servizio dal 2010 al 2014.
Risale a quest’ultima data il congedo con disonore, dopo essere comparso davanti alla Corte Marziale per maltrattamenti in famiglia. Condannato a un anno di carcere militare, è stato definitivamente degradato e congedato per cattiva condotta.

I profili social del killer

Kelley aveva una foto su Facebook che lo ritraeva con un fucile semi automatico Ar-15. E nell’auto in cui è morto sarebbero state trovate diverse armi. L’FBI lavora per tracciarne il profilo completo, mentre in queste ore è stata segnalata una pagina Linkedin in cui si descriveva come un professionista attivo nell’area di San Antonio, con un passato nelle forze armate.
Tra le esperienze inserite, anche quella di catechista per bambini da 4 a 6 anni presso una chiesa battista di Kikgsville, la First Baptist Church. Si tratta di dati che sono ora al vaglio delle autorità texane.