Terremoto in Centro Italia: le storie delle vittime [FOTO]

Il terremoto del 24 agosto 2016 ha provocato oltre 247 morti e centinaia di feriti. Ecco alcune storie delle vittime del sisma che ha devastato il Centro Italia.

Pubblicato da Domenico Giampetruzzi Giovedì 25 agosto 2016

Il terremoto in Centro Italia ha distrutto interi paesi e ha provocato almeno 247 morti, centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Tante famiglie distrutte, numerosi bambini sono stati inghiottiti dai detriti e tante persone lottano tra la vita e la morte in ospedale. La presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini in visita ad Arquata del Tronto ha dichiarato ai cronisti: “E’ come se ci fosse stato un bombardamento”. Ecco alcune storie delle vittime di questa immane e agghiacciante tragedia.
La piccola Giorgia di 10 anni è rimasta per 16 ore sotto le macerie della sua casa a Pescara del Tronto ed è stata salvata grazie al provvidenziale intervento dei vigili del fuoco. La bambina è stata poi operata nell’ospedale di Ascoli Piceno e sta bene. Purtroppo la sorella di Giorgia, che era stesa accanto a lei, non ce l’ha fatta.

Una delle più giovani vittime del sisma è Marisol Piermarini. La piccola di soli 18 mesi è morta nel crollo della casa dove si trovava insieme ai genitori. Il nonno della piccola, Massimo Piermarini, è disperato: “Non volevano farmi passare perché era tutto pericolante, ma io ho detto che non me ne importava niente, che dovevo andare a cercarli: purtroppo per la bambina non c’è stato nulla da fare”.

Un bambino di 8 mesi e il fratellino di 8 anni hanno perso la vita ad Accumoli, un piccolo comune di 667 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio. Un altro bambino di 4 anni è morto ad Amatrice, uno dei paesi rasi al suolo dal terremoto. I due gemellini di 7 anni, Simone e Andrea, hanno perso la vita sempre ad Amatrice.

Ezio Tulli, di 42 anni, agente della polizia stradale di Aprilia, e i due figli di 12 e 17 anni sono morti sul colpo sotto il peso delle macerie ad Amatrice. Si è salvata solo la moglie di Ezio Tulli, la poliziotta in servizio al commissariato di Cisterna di Latina Giovanna Gagliardi. La famiglia si trovava in vacanza per alcuni giorni ad Amatrice e soggiornava nell’appartamento dei genitori di Giovanna. La poliziotta ha cercato invano di salvare i suoi cari. Risultano tuttora dispersi sia i genitori sia la sorella della poliziotta che si trovavano nella stessa abitazione crollata.

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La giornalista Sabrina Fantauzzi, il marito e i figli si sono salvati. La giornalista ha rassicurato i suoi famigliari e amici mediante un post pubblicato sul suo profilo Facebook: “Io, Amedeo e Filippo siamo vivi, siamo riusciti a scappare. Ma Illica non c’è più. La scossa terribile alle 3,40. I sopravvissuti tutti in un campo all’aperto. Eravamo circa 300 persone, tutti romani, in villeggiatura. Siamo rimasti in 30. Ancora nessuno è venuto a soccorrerci”. Dopo circa un’ora ha pubblicato un altro post: “Ci sono 4 soccorritori, prendono feriti, ma non stanno intervenendo sulle case distrutte con dentro gente morente”.

Una adolescente di 15 anni originaria di Pomezia, che frequentava il liceo artistico, è morta a Pescara del Tronto. La 15enne si trovava nel paese marchigiano per trascorrere qualche giorno di vacanza a casa dei nonni. Si è invece salvato un suo coetaneo Andrea B., iscritto al secondo anno di un liceo scientifico di Roma, che è stato tirato fuori dai calcinacci dopo il crollo. Anche lui si trovava a casa dei nonni per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Andrea è ferito ed è attualmente ricoverato ad Ancona con fratture e lesioni al cranio, omero, vertebre e una gamba.

A Pescara del Tronto altri due bambini, Leone di 6 anni e il fratellino Samuele di 4, sono sopravvissuti alla catastrofe naturale grazie al provvidenziale aiuto della nonna Vitaliana che li ha nascosti sotto il letto e li ha coperti con il suo corpo.

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Papa Francesco si è detto fortemente commosso per la perdita di tante giovanissime vite. Anche la nostra redazione esprime cordoglio, vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime, ai feriti e agli sfollati di questo devastante e terribile sisma.