Svezia, nuova legge in difesa delle donne: senza consenso esplicito non è sesso ma stupro

Anni di lotta per una maggior tutela in materia di violenza sessuale hanno portato alla grande svolta per la nazione. Introdotte anche due nuove fattispecie di reato: stupro colposo e abuso sessuale colposo.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 25 maggio 2018

Svezia, nuova legge in difesa delle donne: senza consenso esplicito non è sesso ma stupro

In Svezia arriva la svolta normativa in difesa delle donne: senza consenso esplicito non è sesso ma stupro. Una verità a cui altre nazioni sono arrivate molto prima, ma che per il Paese nordico costituisce un enorme salto in avanti dopo anni di battaglie per la rimodulazione delle leggi in materia di reati sessuali.

Stupro: la svolta svedese in materia di reati sessuali

Il rapporto sessuale dovrà essere consumato a fronte di un consenso esplicito, fisico o verbale, per non sfociare nel reato di stupro.
Questa la sintesi del nuovo quadro normativo in materia di violenze e abusi contro le donne di cui il parlamento svedese si è dotato da poche ore.
La nuova legge entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, approvata quasi all’unanimità: 257 voti favorevoli e 38 contrari.
La Svezia si allinea così ad altri Paesi europei che hanno già percorso questa strada nel perfezionamento della tutela delle donne (Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Cipro in testa).

Cosa prevede la nuova legge in Svezia

La nuova legge sostituisce il vecchio impianto, aprendo a un maggiore ventaglio di casi che possono essere ritenuti violenti.
Significa che, se prima era necessario dimostrare uno stupro portando prove di costrizione, minacce o deficit psicofisico della vittima, adesso sarà sufficiente l’assenza di un consenso espresso verbalmente o fisicamente.
In quest’ottica rinnovata, si innesta il principio fondante secondo cui la passività della stessa vittima durante il fatto-reato non è da ritenersi come sottinteso consenso al rapporto.
“Se una persona vuole impegnarsi in attività sessuali con qualcuno che rimane inattivo o dà segnali ambigui, dovrà scoprire se l’altra persona è disponibile”, dice la nuova legge.
Oltre a questo, introdotte anche due nuove fattispecie di reato: stupro colposo e abuso sessuale colposo. Sarà suscettibile di giudizio di colpevolezza chi, pur consapevole del rischio che il partner non sia partecipe consenziente, continua il rapporto sessuale. Per entrambi è prevista una pena detentiva massima di 4 anni.