Stuprata con un cric da un 19enne, madre 41enne muore

L'agghiacciante storia di violenza arriva dalla Russia e si iscrive di prepotenza tra i casi di cronaca più drammatici degli ultimi anni. Il ragazzo avrebbe lasciato morire la sua vittima in auto, per una emorragia causata dalle gravissime lesioni interne. La donna lascia due bambini.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 6 febbraio 2018

Stuprata con un cric da un 19enne, madre 41enne muore

L’avrebbe stuprata con un cric lasciandola morire: un 19enne è accusato della morte di una madre 41enne. L’agghiacciante vicenda, che si iscrive di prepotenza tra i casi di cronaca più drammatici degli ultimi tempi, è accaduta in Russia. La vittima avrebbe accettato un passaggio dal presunto stupratore, che di lì a poco si sarebbe trasformato in assassino. Una violenza sessuale dai contorni spaventosi, condotta con una dinamica da film horror.

Chiede un passaggio, stuprata brutalmente

La 41enne avrebbe chiesto un passaggio al 19enne, ora accusato della sua morte, dopo essere stata al funerale di un amico che i due avrebbero avuto in comune.
Il ragazzo l’avrebbe aggredita, per poi violentarla con l’uso di un cric, lasciarla agonizzante in auto e fuggire. La donna, in gravissime condizioni, è stata ritrovata così da un passante, che ha dato l’allarme.
I tentativi di rianimarla si sono, però, rivelati vani: troppo grave l’emorragia, che avrebbe causato un rapido dissanguamento con la perdita di almeno 3 litri di sangue.

Lesioni irreversibili, poi la morte per dissanguamento

La violenza sessuale sarebbe stata condotta con una dinamica brutale: la donna avrebbe riportato lesioni interne irreversibili, il ventre completamente squarciato dall’uso di un cric.
L’attrezzo sarebbe stato ritrovato sul sedile posteriore dell’auto, accanto al corpo esanime della 41enne. Gli inquirenti hanno individuato l’oggetto come lo stesso utilizzato per lo stupro.
La vittima lascia due bambini, di 13 e 11 anni. Il 19enne, sottoposto a interrogatorio, avrebbe confessato le sue responsabilità in merito al reato contestato.