Stuprano la bisnonna 96enne: arrestati fratelli di 15 e 19 anni

La famiglia dei due sospettati è ritenuta responsabile di una condotta omissiva volta a favorire una 'soluzione' della vicenda tra le mura domestiche. Il caso, però, è esploso dopo un ricovero della donna che ha portato a evidenziare chiari segni di violenza sessuale.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 27 febbraio 2019

Stuprano la bisnonna 96enne: arrestati fratelli di 15 e 19 anni
Foto: Pixabay
Due fratelli di 15 e 19 anni sono stati arrestati con l'accusa di aver stuprato ripetutamente la bisnonna 96enne. Un caso che ha scosso un'intera comunità e gettato una luce sinistra sulla famiglia degli indagati: tutti avrebbero taciuto le violenze.

Fratelli arrestati per violenze sulla bisnonna

Compariranno a breve in un'aula di tribunale a Makwane, in Sudafrica, due fratelli di 15 e 19 anni arrestati con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della bisnonna. La vittima, 96 anni, sarebbe stata stuprata ripetutamente dai due ragazzi, complice la condotta omissiva di alcuni parenti. Gli abusi sarebbero iniziati lo scorso dicembre in un villaggio a est del Paese, QwaQwa, ma la famiglia avrebbe denunciato soltanto pochi giorni fa favorendo, di fatto, la reiterazione del reato ipotizzato a carico dei giovani per ben 2 mesi. La scoperta di quanto subito dalla donna sarebbe arrivata per puro caso, dopo un malore che ha costretto i familiari a portarla in ospedale. I primi accertamenti avrebbero evidenziato immediatamente segni riconducibili ad atti violenti di natura sessuale. Il 19enne si è costituito e ha portato gli inquirenti sulle tracce del 15enne, poi rintracciato e arrestato. Secondo quanto riferito da un portavoce della polizia, sul corpo della 96enne sarebbero state trovate anche ferite da arma da taglio. Non è ancora chiaro se i due ragazzi possano averla accoltellata durante una delle aggressioni. Il racconto della donna ha inquadrato la figura dei pronipoti come suoi aguzzini, e ha anche aggiunto un dettaglio tuttora al vaglio delle autorità: la famiglia, dopo aver appreso i fatti, avrebbe taciuto per provare a trovare una 'soluzione' che non facesse esplodere il caso al di fuori del tessuto domestico. I genitori dei sospettati, secondo la bisnonna, avrebbero cercato di risolvere la questione invitando i figli "a non farlo più".