Strage di Cisterna di Latina, Antonietta Gargiulo torna a casa

La 38enne, unica sopravvissuta alla furia omicida del marito Luigi Capasso, è stata dimessa dal San Camillo di Roma, dove si trovava ricoverata dal 28 febbraio scorso. La donna è stata informata della morte delle sue due figlie poco dopo il risveglio dal coma.

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    Strage di Cisterna di Latina, Antonietta Gargiulo torna a casa

    Antonietta Gargiulo, unica sopravvissuta nella strage di Cisterna di Latina, torna a casa. Dimessa dall’ospedale San Camillo di Roma, in cui era ricoverata dal 28 febbraio scorso, giorno in cui suo marito, Luigi Capasso, le sparò per poi barricarsi in casa, uccidere le figlie e suicidarsi. La 38enne, colpita da tre proiettili, era stata informata della morte delle bambine poco dopo il risveglio dal coma.

    Antonietta Gargiulo dimessa dal San Camillo

    Un mesto ritorno a casa per Antonietta Gargiulo, che non potrà riabbracciare Alessia e Martina, le sue due bambine uccise dal padre il 28 febbraio scorso a Cisterna di Latina. A informarla della loro morte erano stati i parenti, supportati dagli psicologi che ora seguono la donna nel durissimo percorso di ritorno alla realtà.

    Le condizioni della donna, 38 anni, sono ritenute buone e ha così potuto lasciare il nosocomio in cui è stata operata per l’estrazione di uno dei tre proiettili che l’aveva colpita (localizzato nel volto).

    La furia del marito le ha strappato via tutto, in una mattina, quando ha deciso di colpire e barricarsi in casa con le figlie. A nulla erano valse le lunghe trattative con le forze dell’ordine. Luigi Capasso aveva ucciso da ore le piccole, poi il suicidio.