Strage di Cisterna di Latina: Antonietta Gargiulo riprende conoscenza

La 38enne ferita da tre colpi di pistola dal marito, Luigi Capasso, ha riaperto gli occhi dopo la mattinata di follia in cui ha perso entrambe le figlie, 8 e 13 anni. Non sa ancora nulla dell'epilogo della mattanza messa in atto dall'uomo da cui si stava separando. I medici sono riusciti ad asportare il proiettile dal volto.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 6 marzo 2018

Strage di Cisterna di Latina: Antonietta Gargiulo riprende conoscenza
La famiglia di Cisterna di Latina, di cui soltanto la 38enne si è salvata. Luigi Capasso ha ucciso le figlie e si è suicidato dopo aver ferito la moglie / ansa

Antonietta Gargiulo riprende lentamente conoscenza dopo la strage di Cisterna di Latina. La 38enne scampata per miracolo alla furia omicida del marito Luigi Capasso non sa ancora che le sue due bambine sono morte. La donna, ferita da tre colpi di pistola, è stata operata con successo per la rimozione di un proiettile dal volto. Ha aperto gli occhi dopo diversi giorni di coma indotto.

Strage di Latina: riapre gli occhi la moglie di Luigi Capasso

Riprende lentamente conoscenza Antonietta Gargiulo, la 38enne di Melito (Napoli) ferita gravemente dal marito Luigi Capasso, appuntato scelto dei carabinieri, che si è poi suicidato dopo aver ucciso le due figlie di 8 e 13 anni.
Della mattanza di quel maledetto 28 febbraio, la donna non sa ancora nulla. Non le hanno ancora detto che non rivedrà più le sue bambine, strappate al mondo dalla furia omicida del loro padre.
Al San Camillo di Roma, dove è ricoverata da giorni in coma indotto, c’è grande cautela ma si affacciano le prime tiepide ipotesi di una ripresa dopo l’intervento di rimozione del proiettile che la Gargiulo aveva ancora nel volto. La 38enne resta ancora in prognosi riservata ma sarebbe fuori pericolo.

Come sta Antonietta Gargiulo: ultimi aggiornamenti

Ha aperto gli occhi dopo giorni di coma indotto, ma Antonietta Gargiulo non respira ancora autonomamente e non può parlare. Risponde correttamente agli stimoli esterni e il suo è un lento ritorno alla realtà.
Quella più amara le sarà rivelata gradualmente, con l’assistenza di psicologi che l’accompagneranno nel peggiore percorso che una madre possa affrontare: sopravvivere ai suoi figli.
Il fratello e le sorelle, giunti al suo capezzale, avrebbero già iniziato a parlarle di quel maledetto giorno, anche se ancora non può essere sottoposta alla terribile notizia della perdita di Alessia e Martina.