Stefano Cucchi: Salvini fa marcia indietro, gesto di distensione verso la famiglia

Il vicepremier ha invitato in Viminale i familiari del geometra 31enne morto nel 2009. Un sintomo di apertura dopo l'aspro confronto sul web con Ilaria Cucchi.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 12 ottobre 2018

Stefano Cucchi: Salvini fa marcia indietro, gesto di distensione verso la famiglia
Foto: Ansa

Clamorosa svolta nel Processo bis per la morte di Stefano Cucchi, il geometra 31enne deceduto il 22 ottobre 2009. Le rivelazioni di un carabiniere, Francesco Tedesco, tuonano in aula come un terremoto di proporzioni inimmaginabili. E Matteo Salvini invita la famiglia del giovane in Viminale.

Svolta al processo Cucchi bis

Non si placa lo strascico di colpi di scena nell’ambito del processo Cucchi bis, relativo alla morte del geometra 31enne Stefano Cucchi.

Gli ultimi sette giorni di vita del giovane sono uno dei gialli più eclatanti della cronaca internazionale. Un mistero per la cui soluzione, da 9 anni, la sorella Ilaria Cucchi si batte senza soluzione di continuità.

Deceduto il 22 ottobre 2009 nell’ala per i detenuti dell’ospedale Pertini di Roma, Stefano Cucchi sarebbe stato brutalmente pestato da alcuni carabinieri intervenuti nel suo arresto. Un militare, Francesco Tedesco, ha deciso di parlare nell’udienza shock dell’11 ottobre scorso.

Il suo nome è tra gli imputati, e ha ammesso il pestaggio accusando, in particolare, due colleghi. Si tratta di Raffaele D’Alessandro e Alessio Bernardo, indicati come autori materiali dell’aggressione.

Matteo Salvini contro Ilaria Cucchi

Tedesco è figura centrale non solo nell’iter processuale ma anche nella querelle sul caso Cucchi che, tra carta stampata e tv, è diventata anche bagarre politica.

Nel 2016, infatti, fu protagonista di un piccato confronto a distanza tra Ilaria Cucchi e Matteo Salvini. Un diverbio che ha segnato una profonda frattura tra i due, tanto da assumere contorni di crescente tensione.

La polemica tra la sorella di Stefano Cucchi e Salvini era nata sulla scia di un gesto della donna sui social. Ilaria Cucchi, infatti, aveva postato una foto di Tedesco al mare (che il carabiniere aveva cancellato dal suo profilo Facebook), con una didascalia che ha infiammato gli animi: “Volevo farmi del male volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso. Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene”.

Ma allora, l’attuale vicepremier e ministro dell’Interno aveva deciso di intervenire con un personale punto di vista sulla condotta della donna: “Ilaria Cucchi? Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. È un post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi”.

Il sintomo della distensione

Per anni, le parole del leader della Lega sono rimaste incrostate nella cornice del caso Cucchi come un’aura di irreversibile livore, sino al gesto di distensione dell’11 ottobre 2018.

Salvini, infatti, ha deciso di parlare a margine dell’inaspettata svolta in aula, siglata proprio dal Tedesco: “Sorella e parenti sono i benvenuti al Viminale. Eventuali reati o errori di pochissimi uomini in divisa devono essere puniti con la massima severità, ma questo non può mettere in discussione la professionalità e l’eroismo quotidiano di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi delle forze dell’ordine”.

Ci chieda scusa chi ci ha offesi in tutti questi anni.Ci chieda scusa chi in tutti questi anni ha affermato che Stefano…

Pubblicato da Ilaria Cucchi su Giovedì 11 ottobre 2018

Ci chieda scusa chi ci ha offesi in tutti questi anni. Ci chieda scusa chi in tutti questi anni ha affermato che Stefano è morto di suo, che era caduto. Ci chieda scusa chi ci ha denunciato“, ha scritto Ilaria Cucchi su Facebook, poco dopo la testimonianza chiave di Francesco Tedesco.