Stefania Crotti, l’ex amante del marito confessa: ‘L’ho uccisa ma non bruciata’

Al momento non è emerso il coinvolgimento di altre persone, sebbene l'indagata continui a negare di aver dato alle fiamme il corpo della 44enne.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 21 gennaio 2019

Stefania Crotti, l’ex amante del marito confessa: ‘L’ho uccisa ma non bruciata’
Foto: Stefania Crotti, la donna di Gorlago uccisa. Nel riquadro Chiara Alessandri, la donna che ha confessato il suo omicidio/Ansa

C’è una prima parziale svolta nel giallo di Stefania Crotti, uccisa e bruciata nelle campagne del Bresciano. L’omicidio sarebbe stato compiuto dall’ex amante del marito, la 43enne Chiara Alessandri, che ha confessato il delitto ma non il tentativo di distruzione del cadavere.

Omicidio Crotti: la confessione

È vero, l’ho uccisa io, ma non volevo. E non ho bruciato il suo corpo“: è con queste parole che la 43enne Chiara Alessandri ha confessato il delitto della sua ‘rivale’ in amore, Stefania Crotti, moglie del suo ex amante.

La vittima, 44 anni e residente a Gorlago, è stata uccisa a martellate e il suo corpo è stato dato alle fiamme nelle campagne di Erbusco (Brescia).

Al culmine di un interrogatorio durato diverse ore, la Alessandri è stata fermata con l’accusa di omicidio ed è attualmente la sola indagata. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Brescia.

Stefania Crotti sarebbe stata colpita con un martello e una pinza, armi rinvenute vicino a cadavere.

Sarebbe stata uccisa all’interno del garage dell’abitazione di Gorlago in cui l’indagata, separata e madre di tre figli, risiedeva.

La trappola contro Stefania Crotti

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Stefania Crotti sarebbe stata attirata in quella casa con l’inganno. Una vera e propria trappola, in cui sarebbe subentrato un terzo soggetto. Si tratta di un 62enne, amico della donna, che si sarebbe presentato fuori dall’azienda dove la vittima lavorava con in mano una rosa rossa e un biglietto.

Su quest’ultimo la scritta ‘ Ti amo’, che avrebbe contribuito a illudere la 44enne (convinta a salire in auto con la scusa di una sorpresa per lei). È verosimile che la vittima possa aver accettato l’invito a seguire il suo accompagnatore perché credeva che ad attenderla ci fosse suo marito.

L’uomo che ha portato la Crotti sulla scena del crimine sarebbe poi andato via lasciando sole le due donne, e dagli elementi in mano agli investigatori sarebbe risultato estraneo all’omicidio.