Sposa bambina uccide il marito stupratore: condannata alla decapitazione

Noura Hussein tra 15 giorni sarà decapitata per aver ucciso il marito che l'ha violentata a 14 anni con la complicità della famiglia

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    Sposa bambina uccide il marito stupratore: condannata alla decapitazione

    Noura Hussein oggi ha 19 anni e tra 15 giorni sarà decapitata per aver ucciso il marito che la violentava. Data in sposa a 13 anni, la ragazza del Sudan dopo due anni di violenze da parte dell’uomo che le era stato imposto come compagno di vita non ha più resistito e lo ha accoltellato.

    Ora Noura si trova in carcere in attesa dell’esecuzione. Ma la sua storia non è passata inosservata e il mondo intero si è mobilitato per salvarla. Sui social è partita la campagna #justiceforNoura.

    In Italia il caso è stato portato alla ribalta da Antonella Napoli, giornalista e presidente di Italians for Darfur, che ha raccontato la storia della bambina sudanese: “Noura aveva 13 anni quando i genitori la diedero in moglie a un cugino di secondo grado con il doppio dei suoi anni. Si è opposta con tutte le sue forze al matrimonio combinato, ma non è bastato”.

    Nel 2012 Noura ha 13 anni e viene obbligata a sposarsi, ma solo con il rito religioso. Grazie all’aiuto di una zia, riesce a evitare che il matrimonio venga consumato. Due anni dopo però, i genitori la costringono a sposarsi di nuovo, questa volta legalmente.

    La ragazzina è stata violentata dal nuovo marito alla presenza dei genitori, che dovevano assicurarsi che il matrimonio fosse stato consumato.

    Ma Noura ha deciso di lottare contro questo terribile destino, e il giorno seguente, quando il marito ha provato nuovamente a violentarla, l’ha accoltellato a morte.

    Ed è stata la sua stessa famiglia a consegnarla alla polizia.

    Per salvare Noura è attiva una raccolta firme. Il tempo stringe!