Siria, bombardamenti a Ghouta uccidono 70 persone: è strage di bambini

La strage a Douma, nella Ghouta orientale, il sobborgo a est di Damasco. Secondo alcune fonti i morti potrebbero essere addirittura 100 o anche 150. I ribelli accusano il regime di Damasco. Trump avverte Assad: se le responsabilità del governo saranno provate gli Stati Uniti si faranno promotori di una rappresaglia su base internazionale

da , il

    Siria, bombardamenti a Ghouta uccidono 70 persone: è strage di bambini

    I bombardamenti in Siria continuano e i bilanci sono quelli di una strage senza fine: ieri almeno 70 persone sono state uccise a Douma, città controllata dai ribelli nei pressi di Damasco, nel corso di un attacco effettuato probabilmente con armi chimiche. Ma secondo altre fonti i morti potrebbero essere addirittura 100 o anche 150. La maggior parte delle vittime sono donne e bambini e i servizi di soccorso hanno accusato della strage le milizie del presidente Assad, il quale però respinge ogni addebito.

    Il bilancio già terribile potrebbe aumentare ulteriormente, dal momento che le bombe al cloro se non uccidono subito possono lasciare strascichi sulla salute, anche dagli esiti letali: “Al momento stiamo affrontando più di mille casi di persone che hanno difficoltà a respirare dopo che una bomba al cloro è stata sganciata sulla città e il numero di morti probabilmente salirà ancora”, ha dichiarato ad Al Jazeera il medico volontario Moayed al-Dayrania.

    La rappresaglia non si è fatta attendere: l’Osservatorio siriano per i diritti umani rende noto che oggi all’alba una pioggia di missili ha colpito una base dell’esercito di Damasco a Homs. I morti sarebbero 14 e tra le vittime si contano cittadini siriani, asiatici e di nazionalità araba alleati con il regime di Bashar al-Assad.

    Douma Damasco

    A Douma un inferno senza fine

    La situazione a Douma non potrebbe essere peggiore: la città si trova nella Ghouta orientale, il sobborgo a est di Damasco, ed è assediata dalle forze del regime di Bashar al-Assad dal 2013. Negli ultimi mesi è stata teatro di intensi combattimenti prima dell’inizio delle trattative per l’evacuazione dei ribelli dalla città. Trattative interrotte l’altro ieri da nuovi raid. A Douma i civili, oltre 100mila persone, sono completamente abbandonati a loro stessi.

    A Douma si consuma una delle più drammatiche crisi umanitarie degli ultimi decenni: Save the Children rende noto che è malnutrito un minorenne su quattro in tutta l’area della Ghouta orientale. Il portavoce dell’associazione dipinge un affresco desolante della situazione: “Ci sono 3 milioni di bambini che, da che sono nati in Siria 7 anni fa, non hanno visto nient’altro che la guerra. Bambini che hanno davanti a loro un futuro opaco, tagliati fuori oggi dagli aiuti umanitari, malnutriti, senza scuola. A Douma la situazione è drammatica: c’è una grave carenza di cibo e di materiale medico. A mancare sono le principali forniture per gli interventi, farmaci, oltre che medici”.

    La risposta degli Stati Uniti

    Donald Trump ha lanciato un avvertimento: se verranno provate le responsabilità del governo di Damasco gli Stati Uniti si faranno promotori di una rappresaglia a livello globale.