Siracusa, caso Laura Petrolito: uccisa a coltellate e gettata nel pozzo, confessa il fidanzato

Accoltellata più volte, il corpo gettato in un pozzo artesiano: è finita così la vita della 20enne, madre di due bambini di 3 anni e 8 mesi. Un efferato delitto, l'ennesimo femmminicidio che sconvolge un'intera comunità. Giovane e solare, la descrivono così parenti e amici, piena di sogni e madre dolcissima. Nella notte è arrivata la confessione del compagno, padre del più piccolo dei suoi figli.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 19 marzo 2018

Siracusa, caso Laura Petrolito: uccisa a coltellate e gettata nel pozzo, confessa il fidanzato
La 20enne Laura Petrolito, uccisa a coltellate e gettata in un pozzo artesiano. Il compagno 27enne ha confessato. / ansa

A Siracusa il caso di Laura Petrolito, uccisa a coltellate e gettata nel pozzo, trova una svolta: confessa il fidanzato, un muratore di 27 anni, padre del secondo figlio della ragazza. Un efferato delitto intorno a cui si scava senza sosta per definirne lo sfondo e la dinamica. Il giovane, che ha passato la notte nel carcere di contrada Cavadonna, è stato immediatamente sottoposto a fermo.

La confessione del compagno di Laura Petrolito

La 20enne è stata colpita con più coltellate (almeno 6, secondo le risultanze medico legali, tra collo e petto), poi gettata in un pozzo artesiano. Il corpo non ha raggiunto la parte più profonda di quell’atroce sepoltura perché bloccato da alcune lamiere.
Tutti conoscevano Laura Petrolito, a Canicattini Bagni. Nonostante la sua giovane età era già madre di due splendidi bambini, uno di 3 anni (avuto dalla precedente relazione) e uno di appena 8 mesi, il cui papà, un muratore di 27anni, ha confessato il delitto.
Il ragazzo ha confermato le sue responsabilità nella notte, nel corso di un lungo interrogatorio perché unico sospettato del femminicidio. L’ammissione di colpa agli inquirenti gli ha aperto le porte del carcere di Cavadonna. Avrebbe fornito elementi di inequivocabile interesse investigativo, tra cui l’indicazione del luogo di occultamento dell’arma del delitto.

Il padre di Laura aveva lanciato l’allarme

A far scattare l’allerta sulla scomparsa della 20enne era stato il padre, fortemente preoccupato per la sorte di sua figlia, della cui tormentata storia d’amore pare fosse a conoscenza.
Laura Petrolito aveva affidato a lui il figlio di 8 mesi, per poi uscire di casa senza farvi più ritorno. Le disperate ricerche della ragazza hanno avuto il peggiore degli epiloghi. Di presunte e frequenti liti di coppia e violenze si parla con insistenza, nonostante non ci sia traccia di alcuna denuncia. Non si esclude del tutto che, alla base delle tensioni tra i due, ci fosse la gelosia del 27enne.