Singapore, 27enne non vuole lavorare e costringe la moglie a prostituirsi

Il giudice Chan Seng Onn che ha condannato l'aguzzino a 25 anni di reclusione, durante la lettura della sentenza lo ha definito 'un mostro'

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 20 febbraio 2019

Singapore, 27enne non vuole lavorare e costringe la moglie a prostituirsi
Foto: Pixabay

Da Singapore arriva una storia di violenza su una donna e un minore. Un 27enne è finito in manette per aver abusato della compagna e averla costretta a prostituirsi per portare a casa denaro sufficiente al mantenimento dell’intero nucleo familiare. L’uomo non aveva alcuna intenzione di lavorare. Dalle indagini è emerso che a finire nelle grinfie dell’aguzzino è stato anche il piccolo.

Il 27enne non solo obbligava la moglie a vendere il suo corpo, pretendeva anche che filmasse i rapporti sessuali con i clienti. L’uomo era poi solito abusare della compagna, anche durante la gravidanza, e persino del piccolo pur avendo avuto, per un periodo una malattia a trasmissione sessuale con una sintomatologia evidente. La donna era costretta anche a subire percosse e ogni genere di maltrattamento fisico. Inoltre era obbligata ad assistere agli abusi sessuali su suo figlio. Ogni giorno subiva minacce di morte: se solo avesse aperto bocca su tutto ciò che succedeva dentro a quelle quattro mura, sarebbe stata uccisa.

Il giudice Chan Seng Onn che ha condannato l’aguzzino a 25 anni di reclusione, durante la lettura della sentenza ha definito l’uomo ‘un mostro’.

LEGGI ANCHE: Puglia, scoperto casolare-lager per far prostituire donne: sei arresti