Gelosa della ex del tuo partner? Si chiama Sindrome di Rebecca: ecco come combatterla

Vi è mai capitato di sentirvi gelose del/della ex del vostro partner? Si chiama "Sindrome di Rebecca", ecco come riconoscerla

donna da sola in piedi

Foto Pixabay / Free - Photos

Vi è mai capitato di sentirvi gelose del/della ex del vostro partner? Una sensazione forse comune, che in alcuni casi può, tuttavia, sfociare in patologia. La chiamano “Sindrome di Rebecca“, proprio come la protagonista del celebre film del 1940 diretto da Alfred Hitchcock. Cerchiamo di capire perché accade e soprattutto come gestirla.

Sindrome di Rebecca: che cos’è

La gelosia all’interno della coppia è un sentimento piuttosto comune. Spesso, però, può minare una relazione quando diventa ossessiva e immotivata. Con l’espressione “Sindrome di Rebecca“, gli psicologi definiscono una condizione di gelosia patologica che riguarda il passato sentimentale o sessuale del proprio partner.

In questi casi, la gelosia diventa pervasiva e investe il passato del proprio partner come una mareggiata inarrestabile: dai luoghi, agli oggetti, a tutte le esperienze che possono in qualche modo ricollegarsi alla ex.

Perché si chiama così

Il nome deriva dal libro “Rebecca, la prima moglie” di Daphne du Maurier, il romanzo che ha ispirato l’omonimo film di Alfred Hitchcock. Il romanzo racconta la storia della seconda moglie di un ricco e nobile vedovo che, spinta dall’adorazione della governante per la ex padrona di casa, inizia a nutrire un lacerante sentimento di gelosia verso la prima moglie. Una gelosia che si rivela del tutto infondata, dal momento che, dietro il primo matrimonio del marito, si nascondono tradimenti, menzogne e infelicità.

Come riconoscerla

Ma vediamo ora come tendenzialmente si manifesta la “Sindrome di Rebecca“. I bersagli sono tutti gli/le ex del proprio partner e la persona gelosa non può fare a meno di ripensare al passato del compagno.

Il ‘fantasma’ delle storie precedenti, pur non essendo più presente, s’intromette con forza nella coppia, spiegano gli esperti di Guidapsicologi.it.

Spesso chi soffre della sindrome di Rebecca – ci riferiscono gli esperti – indaga ossessivamente sulla vita precedente del compagno e gli impone di perdere i contatti con il suo passato“.

I rischi per la coppia

La gelosia retroattiva è in grado di generare una profonda insicurezza in chi la subisce, minando non solo la sua serenità, ma anche la stabilità della coppia. “S’innesca così una situazione paradossale – spiega la psicoterapeuta Flavia Tugliani in cui la persona gelosa che teme l’abbandono è la causa dell’allontanamento del partner con il suo risentimento e la sua ossessività“.

Le cause

Ma quali sono le ragioni alla base di una gelosia così irrazionale? La prima possibile causa riguarda l’insicurezza, ovvero l’idea di non essere all’altezza delle vecchie storie del partner.

Mentre la seconda ragione ha a che fare con il possesso, un problema nettamente più complesso che chiama in causa anche i modelli culturali, l’educazione ricevuta e la propria percezione del mondo.

Seppur non si tratti di un’evidenza scientifica, pare che nelle donne sia più facile riscontrare un motivo di insicurezza. Mentre per gli uomini (in questo caso si parla anche di Sindrome di Otello) sia più una questione di possesso.

Come gestirla

Quando il proprio partner soffre di gelosia retroattiva è importante non colpevolizzarsi. “In ogni caso – consigliano gli esperti – all’inizio di un rapporto è preferibile non raccontare dettagliatamente le relazioni passate“.

Il partner dovrebbe evitare di parlare del passato e fornire informazioni troppo specifiche, per esempio riguardo la vita sessuale“, consiglia la dottoressa Flavia Tugliani. La soluzione più valida rimane quella di affidarsi a uno psicologo che aiuterà la coppia ad affrontare le insicurezze e stabilire un nuovo equilibrio.

Parole di Alanews