Roma: mendicante si masturba davanti alle bambine e aggredisce i passanti

Fermato più volte da Carabinieri e Polizia per poi essere rilasciato, ha ormai messo sotto scacco il quartiere San Giovanni a Roma

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    22enne nigeriano si masturba davanti ai bambini in un centro estivo parrocchiale

    Un uomo senza fissa dimora sta terrorizzando gli abitanti del quartiere San Giovanni a Roma. Inizialmente urlava e lanciava ‘soltanto’ qualche insulto ai passanti, poi però le sue reazioni sono peggiorate e ha iniziato a masturbarsi davanti a bambine di età compresa tra i 10 e i 12 anni. La zona è letteralmente sotto scacco di quest’uomo dalla corporatura importante, alto un metro e 80, con la barba incolta e pochi capelli.

    La situazione si è ormai cronicizzata tanto che gli abitanti del quartiere hanno attivato dei gruppi su Whatsapp per informarsi reciprocamente sugli spostamenti dell’uomo. Ormai tutti lo conoscono anche perché ha un aspetto piuttosto trasandato e indossa sempre gli stessi abiti malconci, un pantalone marrone scuro e una t-shirt beige.

    Il mendicante un volta ha tirato un pugno in pieno volto a un anziano di 75 anni, che è svenuto a terra. Un’altra volta si è calato i pantaloni e si è masturbato davanti a due bambine che sono tornata a casa sotto shock. Di recente a picchiato una signora anziana che gli stava dando qualche monetina.

    I residenti sono ormai esasperati dalla situazione e dal fatto che nonostante le numerose denunce, nulla sia mai cambiato nel quartiere. Le forze dell’ordine, in diverse occasioni, hanno fermato il mendicante, ma poi lo hanno sempre rimesso in libertà. Attualmente pare non ci siano le condizioni di legge per trattenerlo in caserma e quindi trasferirlo in carcere. Ora quindi gli abitanti della zona hanno intenzione di attivare una petizione per richiedere un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), inoltre voglio scrivere alla presidente del VII Municipio Monica Lozzi e al sindaco di Roma, Virginia Raggi.

    22enne nigeriano si masturba davanti ai bambini in un centro estivo parrocchiale

    Momenti di tensione in un centro estivo parrocchiale di Selva Candia: un giovane di 22 anni, di origini nigeriane, è stato sorpreso a masturbarsi davanti ai bambini. L’uomo è stato fermato da un agente della Polizia di Stato fuori servizio, che lo ha trovato senza alcun documento e senza permesso di soggiorno.

    Il poliziotto del Reparto Scorte della Questura di Roma, stava passando a bordo di uno scooter nelle vicinanze dell’oratorio, quando a un certo punto si è accorto del ragazzo nigeriano: aveva i pantaloni abbassati ed era rivolto verso i bambini. L’agente si è immediatamente fermato ed è intervenuto: quando ha intimato al nigeriano di rivestirsi, quest’ultimo ha risposto iniziando a masturbarsi e urlando per attrarre l’attenzione dei piccoli. Il poliziotto è riuscito a fermare l’uomo soltanto grazie al supporto di una pattuglia della Guardia di Finanza e una del commissariato Monte Mario. In attesa dell’arrivo dei colleghi, il 22enne ha cercato in ogni modo di liberarsi del poliziotto, ricorrendo anche a calci e pugni.

    Il nigeriano, non avendo con sé alcun documento, è stato identificato tramite le impronte digitali: a suo carico sono emerse diverse segnalazioni precedenti alla Polizia. L’uomo è stato quindi portato nel carcere di Regina Coeli.

    Milano, si masturba davanti a dei bambini: arrestato maniaco

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    Foto di ChiccoDodiFC/Shutterstock.com

    Nonostante fosse stato fermato e denunciato più volte, un uomo di 34 anni ha continuato imperterrito a masturbarsi davanti a una piscina per bambini. Fortunatamente dopo anni di denunce e segnalazioni l’uomo è stato arrestato questo lunedì.

    Il fatto è accaduto lunedì pomeriggio quando l’uomo è stato fermato e poi arrestato per atti osceni in luogo pubblico. Intorno alle 16, il 34enne, è stato sorpreso fuori dalla pisci Cozzi, in via Manuzio a Milano, mentre si masturbava guardando mamme e bimbi che attendevano la lezione fuori dall’edificio.

    Le donne hanno subito chiamato le forze dell’ordine e, proprio questi che lo hanno arrestato, hanno poi ricostruito il passato dell’uomo. Prima tre denunce per la stessa motivazioni fino alla peggiore per violenza sessuale avvenuta lo scorso settembre 2017. Martedì, dopo il processo per direttissima, l’uomo è tornato in cella a San Vittore