Settimo Torinese: condannata a 14 anni la mamma che lanciò il figlio neonato dal balcone

Valentina Ventura è stata dichiarata colpevole di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela

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    Settimo Torinese: condannata a 14 anni la mamma che lanciò il figlio neonato dal balcone

    E’ arrivata la condanna per la donna di Settimo Torinese che nel maggio dello scorso anno gettò dal balcone del suo appartamento il figlio appena nato. Valentina Ventura, 34 anni, dovrà scontare 14 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela: è la sentenza pronunciata con il rito abbreviato dal giudice dell’udienza preliminare di Ivrea Marianna Tiseo. La condanna è stato tuttavia ridimensionata dal giudizio del perito del tribunale, Giuseppe Zanalda, secondo il quale la donna quando ha agito non era completamente in sé, quindi incapace di intendere e volere.

    La piccola vittima, nata da una relazione extraconiugale, dopo essere stata scaraventata dal balcone, era stata ritrovata in strada da alcuni operatori ecologici. Il neonato è stato poi immediatamente trasportato in ospedale, ma nonostante i sanitari abbiano tentato l’impossibile per salvargli la vita, non ce l’ha fatta ed è morto poche ore dopo. I medici hanno fatto giusto in tempo a dargli un nuovo nome: Giovanni.

    La madre, subito dopo averlo partorito, lo aveva gettato dal balcone in strada, poi aveva cercato di mantenere un comportamento normale: aveva accompagnato la figlia all’asilo e mentre stava rientrando, dinanzi alle Forze dell’Ordine, ai volontari del 118 e a diversi abitanti della zona sotto shock per l’accaduto, aveva tentato di mostrarsi stupita. Successivamente, la donna sottoposta dagli agenti a interrogatori stringenti, è crollata e ha ammesso di aver lanciato il neonato dal balcone di casa. Patrizia Mussano, legale dell’infanticida, ha annunciato che ricorrerà in appello.