Seggiolini anti-abbandono in auto: cosa prevede la nuova legge

Grande soddisfazione di Giorgia Meloni, che ha fatto della proposta di legge una delle sue più accese battaglie 'di civiltà'. Ora è ufficiale: seggiolini salvabebè obbligatori in auto.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 26 settembre 2018

Seggiolini anti-abbandono in auto: cosa prevede la nuova legge
Foto: Giorgia Meloni dopo il primo via libera della Camera alla legge salvabebè che porta il suo nome/Ansa

I seggiolini anti-abbandono in auto saranno obbligatori dal prossimo luglio. Nel 2019, dunque, entrerà in vigore la legge Meloni o ‘salvabebè’. Le macchine che trasportano minori sotto i 4 anni dovranno esserne dotate: vediamo cosa prevede questa novità legislativa e in cosa consiste il dispositivo elettronico obbligatorio.

Seggiolino anti-abbandono: cos’è?

Ne avevamo parlato ad agosto, in occasione del primo via libera alla proposta di legge di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), e torniamo sul tema dei seggiolini anti-abbandono con la notizia dell’approvazione della legge che porta il suo nome, ormai nota come ‘salvabebè’.

Dal 1°luglio 2019, su tutte le auto che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni dovrà essere installato un dispositivo elettronico che emette segnali acustici per segnalare la presenza dei passeggeri più piccoli a bordo, scongiurando così il rischio di dimenticarli nell’abitacolo.

Legge Meloni salvabebè: cosa prevede?

La legge Meloni si compone di quattro articoli e va a modificare l’art. 172 del Codice della strada, introducendo, tra le fattispecie oggetto di sanzione, l’assenza del dispositivo anti-abbandono.

Oltre che per il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per i bambini, dunque, si rischia anche nel caso in cui, a bordo dell’auto, manchi il congegno d’allarme previsto dalla nuova legge.

Violazione punita con una sanzione amministrativa da 81 a 326 euro, che i caso di recidiva in un biennio comporta la sanzione accessoria della sospensione della patente (da 15 giorni a 2 mesi).

Entro 60 giorni dall’approvazione della salvabebè, dovrà essere varato un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo atto servirà a definire le caratteristiche tecniche e costruttive del dispositivo in linea con le disposizioni di legge.

Prevista anche l’ipotesi di un’agevolazione fiscale per l’acquisto dei dispositivi, che dovrebbe avere natura limitata nel tempo e nel rispetto della vigente normativa europea in tema di aiuti statali.

Un sistema contro i rischi da amnesia dissociativa

Prevista anche la realizzazione di una campagna informativa ministeriale sulle corrette modalità di utilizzo dei seggiolini anti-abbandono e sui rischi derivanti dall’amnesia dissociativa.

Quest’ultima situazione è stata ampiamente affrontata dagli esperti nel corso degli ultimi anni, che hanno visto una sensibile recrudescenza nei casi di bimbi dimenticati in auto (spesso con conseguenze nefaste).

Ascrivere questi episodi al mero contorno della negligenza o del dolo è pericolosissimo. C’è chi ha parlato di un vero e proprio ‘blackout’ dopo aver vissuto una simile esperienza da genitore.

Gli esperti definiscono questo status ‘amnesia dissociativa’, un ‘buco nero’  transitorio che porta a un cortocircuito mentale in cui coscienza e memoria sono ‘disallineate’. Così si dimentica un’azione, magari appena compiuta, o si elimina dalla mente un pezzo di quotidianità.