La Scozia sarà il primo paese a garantire assorbenti gratis

Vittoria storica per la Scozia, che già nel 2018 era diventata la prima nazione a fornire gratuitamente assorbenti in college e università

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Foto Pixabay | Patricia Moraleda

Vittoria storica in Scozia, che diventa il primo Paese al mondo ad approvare una legislazione che prevede l’accesso gratuito per tutta la popolazione femminile ai prodotti per le mestruazioni. Già nel 2018, la Scozia era diventata la prima nazione a fornire gratuitamente questa tipologia di prodotti in scuole, college e università. Ma, da oggi in poi, dovrà fornirli gratuitamente e spetterà alle autorità locali garantire che i prodotti siano disponibili gratuitamente in punti pubblici selezionati come centri comunitari, associazioni giovanili e farmacie.

La lotta al “period poverty”

Una notizia importante che arriva proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne e che lascia un segno importante nella lotta al “period poverty“, ovvero la difficoltà nell’acquisto di prodotti per il ciclo per questioni economiche. La misura intende anche combattere il tabù delle mestruazioni: infatti, secondo un sondaggio citato dalla Cnn, quasi la metà delle ragazze tra i 14 e i 21 anni è imbarazzata quando si parla di mestruazioni e, in più occasioni, ha saltato la scuola per motivi legati al ciclo.

La Scozia è il primo paese al mondo

I membri del Parlamento di Edimburgo hanno votato all’unanimità per approvare la legge The Period Products Scotland Bill. Una battaglia portata avanti dalla parlamentare laburista Monica Lennon, che ha introdotto il diritto legale di avere accesso gratuitamente a qualsiasi tipologia di assorbente femminile. Per Nicola Sturgeon, prima ministra scozzese, “è una decisione importante per le donne e per le ragazze” e ha poi aggiunto “di essere orgogliosa di votare a favore di questa legge rivoluzionaria che rende la Scozia il primo Paese al mondo a fornire assorbenti gratuiti a tutte le donne che ne hanno bisogno“.

Qual è la situazione in Italia

In Italia la strada verso l’eliminazione della tampon tax, ovvero l’iva applicata su assorbenti, coppette e tamponi, sembra ancora lunga e tortuosa. Proprio oggi, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le associazioni WeWorld e Onda Rosa tornano a chiedere al governo la riduzione dell’Iva dal 22% al 5% sui prodotti dedicati al ciclo mestruale. “Un intervento di giustizia sociale“, lo definiscono e fanno sapere che “in Italia gli assorbenti sono considerati beni di lusso e la Tampon tax rappresenta una vera e propria forma di violenza economica che colpisce le donne”. Nel comunicato diramato dalla associazioni si legge che “ad oggi, in tutto l’occidente, il nostro Paese è uno tra i pochi a non essere ancora intervenuto in maniera incisiva per abbattere questa discriminazione“.

Parole di Linda Pedraglio