Scomparsa da 19 anni, cadavere ritrovato nel congelatore della sua abitazione

Dopo la clamorosa svolta, è arrivata una altrettanto sorprendente confessione. Ma il giallo potrebbe assumere contorni ancora più sconvolgenti alla luce di un drammatico dettaglio.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 20 febbraio 2019

Scomparsa da 19 anni, cadavere ritrovato nel congelatore della sua abitazione
Foto: Ansa

Un cold case lungo quasi un ventennio, quello di Jasmina Dominic, scomparsa 19 anni fa in Croazia. Poi l’incredibile scoperta che potrebbe riscrivere la storia: il cadavere della 23enne è stato ritrovato nel congelatore della sua abitazione di Pavolvec, a nord di Zagabria.

Il giallo di Jasmina Dominic

È sparita nel nulla a 23 anni, nel 2000, dal suo villaggio a nord di Zagabria, Pavolvec. La scomparsa di Jasmina Dominic è rimasta un mistero che ha attraversato le cronache croate per quasi un ventennio, sino alla clamorosa svolta di poche ore fa.

Per 19 anni, la sua sorte è stata a centro di un vero e proprio rompicapo investigativo la cui soluzione potrebbe arrivare grazie a una casualità.

Qualche settimana fa, infatti, nella casa in cui la giovane abitava sono iniziati dei lavori che hanno portato alla scoperta di un cadavere nel congelatore.

Il corpo appartiene alla ragazza, che all’epoca condivideva l’abitazione con sua sorella. A carico di quest’ultima ora pende l’accusa di omicidio, e sarebbe arrivata anche la confessione. Ignoto, al momento, il movente del delitto.

I resti della 23enne erano stati occultati all’interno del freezer, deposti sotto una lastra di ghiacci che fungeva da barriera per separare gli alimenti.

I sospetti sui familiari della vittima

Ma la sorella della vittima non è la sola figura nel mirino dell’inchiesta. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione di alcuni parenti che sarebbero stati al corrente dell’omicidio.

Ad alimentare la robustezza di questa ipotesi è il fatto che la madre di Jasmina Dominic ne denunciò la scomparsa solamente 5 anni più tardi, nel 2005.

Le autorità hanno disposto l’autopsia che potrà aggiungere ulteriori risposte a un caso dai contorni agghiaccianti.