Scarcerate due delle ladre che hanno rubato in casa del sindaco Sala: una ha 13 anni

L'altra è stata rilasciata perché madre di una bimba di 7 mesi: avrà l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria due volte al giorno, per evitare la reiterazione del reato.

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    Scarcerate due delle ladre che hanno rubato in casa del sindaco Sala: una ha 13 anni

    A distanza di poche ore dal fermo, sono state scarcerate due delle tre componenti della banda di ladre di appartamenti nel centro di Milano. Le tre giovani di origini rom sono accusate di aver rubato nell’appartamento del sindaco Giuseppe Sala nel fine settimana del 27 maggio. Per la 19enne Gina B. è stato disposto l’obbligo di dimora, anziché la custodia in carcere, poiché è madre di una bimba di soli 7 mesi. L’altra avrebbe soltanto 13 anni e per questa ragione non è imputabile, pertanto è stata rilasciata e affidata a una comunità.

    Rimane tuttavia il fatto che per avere conferma dell’età della presunta 13enne, la giovane dovrà essere sottoposta a una perizia, poiché all’atto del fermo era senza documenti. L’unica a rimanere nel carcere di San Vittore è quindi la maggiorenne Claudia R., di 19 anni.

    Nell’abitazione del primo cittadino di Milano, la banda di ladre rom aveva rubato nell’ordine un orologio di marca Rolex, una macchina fotografica Canon, una catenina in oro e una borsa 24 ore in pelle di Armani. Sono entrate forzando la serratura, ma poi hanno lasciato alcune impronte digitali sull’armadio che hanno permesso di incastrarle. Come accennato in apertura si tratta di ladre seriali, in precedenza hanno compiuto numerosi furti in appartamento: hanno sempre sottratto merce di valore come borse, scarpe, pellicce. La refurtiva veniva poi venduta in un supermarket di ricettazione a Bollate, smascherato grazie ai controlli della polizia.