Sanremo 2013: il monologo di Luciana Littizzetto contro la violenza

Luciana Littizzetto ha dedicato un sentito monologo a tutte le donne vittime di violenza con parole di incoraggiamento per fare in modo che questo femminicidio termini il più presto possibile.

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 15 febbraio 2013

Sanremo 2013: il monologo di Luciana Littizzetto contro la violenza

“L’amore non è mai violento. Al primo schiaffo ne seguirà un secondo, un terzo e un quarto…”. Lo ha detto ieri sul palco dell’Ariston Luciana Littizzetto in occasione del V Day che in tutto il mondo ha portato nelle piazze a ballare e a manifestare contro la volenza sulle donne ben un milione di persone. Luciana ha così voluto affrontare un monologo che si apre con i toni spensierati e divertenti tipici della comica torinese ma che piano piano assume i toni cupi della denuncia, perché come purtroppo ben sappiamo in Italia, ogni due giorni una donna viene uccisa e nella maggior parte dei casi l’assassino è proprio colui che la dovrebbe proteggere, un marito, un padre, un fidanzato o un amico.

Anche Luciana Littizzetto decide così di portare la protesta sul palco dell’Ariston e lo fa con un ballo insieme ad un gruppo di ballerine nel giorno del One Billion Rising, flash mob mondiale che ha coinvolto tutti i paesi del mondo.

La Littizzetto non ha mezze misure e parla alle donne con il cuore in mano. La violenza (e per violenza ovviamente si intende anche uno schiaffo, uno spintone ma anche quella verbale) non ha nulla a che fare con l’amore. Sono ancora troppe le donne che giustificano e che proteggono questi mostri che in molti, troppi casi arrivano anche ad ucciderle.

Luciana aveva anticipato i temi del monologo che ha poi affrontato ieri sera: “E’ una questione molto forte, tosta, mi è sembrato giusto dire qualcosa su questo”. Un monologo che ha come tema una causa molto cara alla conduttrice ma che è anche venuto di getto ed arricchito al momento “molte cose vengono lì per lì – dice – anche perchè le situazioni cambiano. Il segreto è adattarsi agli avvenimenti, essere eclettici, elastici».

La Littizzetto nel suo monologo tocca anche altri temi a lei molto cari come quello dell’amore gay di cui dice : ”la testimonianza dei due ragazzi che oggi si sposano a New York: trovo che sia una delle cose più delicate e intense di questo festival”.

Se vi siete perse il bellissimo discorso di Luciana o se volete rivederlo, lo potete ascoltare seguendo questo link.