Sanità e povertà: 7 milioni di italiani contraggono debiti per pagare le cure

Dati allarmanti dal rapporto Censis - Rbm Assicurazione Salute, presentato il 6 giugno 2018 a Roma. Soltanto il 41% della popolazione sarebbe autosufficiente in materia di spese sanitarie da sostenere.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 6 giugno 2018

Sanità e povertà: 7 milioni di italiani contraggono debiti per pagare le cure

Emerge un quadro allarmante su sanità e povertà in Italia: ben 7 milioni di cittadini si indebitano per pagare le cure mediche. Aumenta il numero di persone non autosufficienti dal punto di vista sanitario, e quanto emerso nell’ultimo rapporto Censis restituisce una fotografia impietosa dell’attuale stato di salute della copertura su scala nazionale.

Milioni di italiani non riescono a sostenere le spese mediche col proprio reddito

Il rapporto Censis – Rbm Assicurazione Salute, presentato a il 6 giugno a Roma, in occasione del Welfare Day, fotografa una situazione allarmante per quanto concerne la capacità di autosostentamento sanitario degli italiani.
Solo il 41% della popolazione riesce a coprire le spese mediche con il proprio reddito, mentre aumentano vertiginosamente i costi non coperti dal rimborso del Servizio sanitario nazionale.
Nel 2017, gli italiani hanno pagato circa 150 milioni di euro in esami e visite non rimborsabili, un costo che grava sul bilancio pro capite e che ha costretto circa 7 milioni di cittadini a contrarre un debito per avere risorse utili da investire nelle cure.

Aumentano le spese mediche annuali

Di quanti versano in sofferenze economiche in questo ambito, 2.8 milioni riescono a dribblare l’indebitamento vendendo immobili o svincolando risparmi. Lo ha precisato Francesco Maietta, responsabile Area politiche sociali del Censis, nel corso della presentazione del report.
Ogni anno, vengono spese di tasca propria somme pari a 40 miliardi di euro per farmaci e visite. La spesa sanitaria privata ha registrato un sensibile incremento nel quadriennio 2013-2017, a fronte di consumi complessivi cresciuti solo del 5,3%.
Nel 2017, 44 milioni gli italiani che hanno fatto ricorso a prestazioni sanitarie pagate (per intero o parzialmente) con il ticket. 7 cittadini su 10 hanno comprato medicinali di tasca propria, per una spesa di circa 17 miliardi. 5 su 10 prestazioni diagnostiche e analisi per 3,8 miliardi di euro.

Il trend negativo colpisce le famiglie meno abbienti

A fare i conti con il maggior peso di questo trend inarrestabile sono le famiglie meno abbienti, quelle che dispongono di meno risorse immediate da investire in cure e prestazioni sanitarie.
Per questo target, i soldi spesi in sanità privata sono aumentati del 6,4% (nel periodo 2014-2016), con incremento medio annuo 86 euro a nucleo familiare.