Neonata abbandonata in un tombino salvata da una passante

E' successo a Port Elizabeth in Sudafrica, dove un'anziana uscita per una passeggiata mattutina con il suo bassotto ha notato la bimba abbandonata in un canale di scolo. Ad attirare l'attenzione della donna, l'abbaiare insistente del cane in direzione del tombino

Pubblicato da Redazione Martedì 10 aprile 2018

Neonata abbandonata in un tombino salvata da una passante
Immagine di repertorio / Pixabay

Una neonata abbandonata con il cordone ombelicale ancora attaccato è stata strappata da morte certa dall’intervento provvidenziale di una passante. E’ successo a Port Elizabeth, in Sudafrica, dove la 63enne Charmaine Keevy ha trovato la piccola in un tombino infestato dalle formiche rosse, un genere particolarmente aggressivo e le cui punture possono essere letali per un neonato.

Charmaine Keevy era uscita per una passeggiata mattutina con il suo bassotto Georgie. Ad un tratto il cane ha iniziato ad abbaiare con insistenza verso la parte finale del canale di scolo di una grondaia. Charmaine inizialmente ha pensato che il cane stesse abbaiando ad un gattino rimasto incastrato, ma quando si è avvicinata per controllare meglio si è accorta che in quel tombino pieno di formiche c’era un neonato. La donna ha iniziato a gesticolare per attirare l’attenzione dei passanti finché l’automobilista 60enne Cornie Viljoen non l’ha notata e si è fermato. L’uomo ha estratto alcuni attrezzi di metallo dal bagagliaio dell’auto e con l’aiuto di Charmaine ha sollevato la lastra di cemento posta a copertura del tombino. Poi si è calato dentro per quasi due metri per soccorrere la bambina: “Appena sono entrato nel buco le formiche rosse mi hanno punto alle gambe. Ma è stato allora che ho visto chiaramente la bambina. Non sapevo se fosse ferita, così ho cercato di prenderla molto lentamente. Lei era così piccola! L’ho tenuta in braccio per un po’, ma sapevo che aveva bisogno di urgente assistenza medica”.

Fortunatamente la colonia di formiche si trovava in una zona superiore rispetto al posto in cui giaceva la bambina, per cui la piccola non ha riportato punture.

“Non so perché qualcuno possa fare questo ad un neonato, ma ero così felice di essere riuscito ad aiutarla e salvarle la vita!”, ha aggiunto Cornie.

I paramedici hanno prestato i primi soccorsi alla piccola, che è stata poi portata d’urgenza all’ospedale Dora Nginza. Al momento dell’accettazione la bimba soffriva di ipotermia e problemi respiratori. Ora respira da sola, anche se ha ancora bisogno di cure.

La polizia sta indagando per capire chi sia la madre e fa appello a tutti i testimoni, e alla stessa donna, affinché si facciano avanti.